Selena Gomez torna nei panni di Alex Russo, il personaggio che ha segnato un’intera generazione Disney. Ma non è solo un ritorno nostalgico: è un’evoluzione. Perché questa volta Gomez non si limita a recitare — debutta alla regia dirigendo il primo episodio della stagione finale. Un passaggio simbolico, quasi inevitabile, che racconta quanto quel mondo sia ancora suo, ma in una forma completamente nuova.
Il revival, sequel diretto di Wizards of Waverly Place, aveva già dimostrato di non voler vivere solo di nostalgia. Nuovi personaggi, nuove dinamiche, ma lo stesso cuore: quello della famiglia Russo. E proprio da lì riparte anche l’ultima stagione.
Al centro c’è Billie, ancora segnata dagli eventi precedenti, costretta a rimettere insieme i pezzi — della sua famiglia e di sé stessa — per salvare sua madre. Un viaggio che passa dalla ricerca del padre perduto e che riporta inevitabilmente tutti verso Alex. Perché, ancora una volta, il potere non è mai solo magia: è connessione, è famiglia, è scelta.
Accanto a lei torna Justin Russo, interpretato da David Henrie, in una narrazione che prova a tenere insieme passato e presente, fan storici e nuovi spettatori. E funziona: il revival ha raccolto numeri solidi anche online, segno che quell’universo non ha mai davvero smesso di esistere.
Ma questa stagione finale sembra voler fare qualcosa di più. Non solo chiudere una storia, ma darle un senso. Trasformare una serie teen in un racconto sulla crescita, sul lasciare andare, sul diventare qualcos’altro.
E forse è proprio questo il punto: non è solo Wizards che finisce. È un pezzo di immaginario che cambia forma. E stavolta, l’ultimo incantesimo lo lancia proprio lei.
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