ROMA – In occasione del BIF&ST noi di Hot Corn abbiamo incontrato Pupi Avati per parlare di Nel tepore del ballo, un racconto intimo di caduta e rinascita che attraversa la memoria, l’identità e il tempo che passa. Il regista ci ha accompagnato dentro la storia di Gianni Riccio, un uomo costretto a fare i conti con ciò che resta quando crolla tutto, tra il ritorno alle origini e la possibilità di un nuovo amore. Un confronto profondo sul senso del “rinnamoramento”, sulle seconde occasioni e su quel sentimento malinconico – ma mai disperato – che da sempre attraversa il suo cinema.
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