Al centro del film c’è una prova d’attrice travolgente: quella di Rose Byrne, protagonista di una delle interpretazioni più intense e radicali della sua carriera. Un ruolo che le è valso l’Orso d’Argento per la miglior interpretazione alla Berlinale, il Golden Globe come miglior attrice in una commedia o musical e una nomination agli Oscar 2026 come miglior attrice protagonista.
Nel film Byrne interpreta Linda, una psicologa e madre che cerca disperatamente di mantenere in equilibrio una vita che sembra crollarle addosso da ogni lato. Quando il soffitto della sua casa collassa improvvisamente, Linda si ritrova costretta a trasferirsi in un motel insieme alla figlia, che necessita di cure mediche costanti. Intorno a lei si muove un mondo sempre più instabile: un marito assente, una paziente scomparsa e un rapporto complicato con il suo stesso psicologo.
Quello che Bronstein costruisce è un racconto personale e visionario che osserva con lucidità il momento in cui le responsabilità si accumulano e diventa necessario ridefinire il proprio equilibrio. Tra ironia feroce e momenti di vulnerabilità, il film trasforma gli ostacoli quotidiani in un’esperienza cinematografica intensa, capace di scuotere lo spettatore con la sua onestà emotiva.
Accanto a Byrne, il cast riunisce Conan O’Brien in un sorprendente ruolo drammatico, Danielle Macdonald, il rapper A$AP Rocky e Ivy Wolk, dando vita a un ensemble che amplifica la dimensione caotica e imprevedibile della storia.
Un film audace e stratificato, che mette al centro il peso delle responsabilità, la fragilità dei rapporti e la difficoltà di restare in piedi quando tutto sembra cedere.
- VIDEO | Qui potete vedere una clip di Se solo potessi ti prenderei a calci, al cinema dal 5 marzo:
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