in

Il BIF&ST 2026 rende omaggio a Claudia Cardinale: il manifesto della 17ª edizione celebra “La ragazza con la valigia”

Un omaggio alla grande attrice scomparsa nel settembre scorso, tra le figure più amate del cinema italiano e internazionale.

ROMA – Protagonista acclamata e pluripremiata, ha lavorato con i grandi maestri del nostro cinema da Federico Fellini a Luchino Visconti, da Mario Monicelli a Pietro Germi, Mauro Bolognini e Sergio Leone, regalando interpretazioni indimenticabili nei capolavori del grande schermo tra cui  I soliti ignoti  (1958),  Rocco ei suoi fratelli  (1960),  Il bell’Antonio  (1960),  Il Gattopardo  (1963),  8 ½  (1963),  Vaghe stelle dell’Orsa  (1965),  C’era una volta il West  (1968). Il manifesto del BIF&ST 2026 raffigura Claudia Cardinale ripresa sul set di  La ragazza con la valigia  di Valerio Zurlini (Giovanni Battista Poletto – 1961 – Reporters Associati & Archivi – Roma), uno dei film che l’hanno consacrata.  Con questo tributo, il BIF&ST 2026 intende celebrare la grandezza artistica di Claudia Cardinale e il suo ruolo centrale nell’immaginario collettivo. Il BIF&ST proporrà inoltre una proiezione speciale de  La ragazza con la valigia , un’occasione di rivedere sul grande schermo uno dei titoli più emblematici della sua filmografia.

«Claudia Cardinale, alla cui memoria ci inchiniamo  – dice Oscar Iarussi, direttore artistico del BIF&ST 2026 – è un’icona degli splendori del cinema italiano nelle sue stagioni d’oro, ma anche un simbolo “indomabile”, come la definisce la figlia Claudia Squitieri, del coraggio e della tenacia delle donne. Claudia Cardinale resta un’incarnazione, senza retorica alcuna, dei fervidi incroci culturali, artistici e sociali tra l’Europa e il Mediterraneo, che ispirano il nostro lavoro al BIF&ST caratterizzato dalla sezione “Meridiana” e dalle imminenti retrospettive dedicate a Giuseppe Tornatore e ad Abdellatif Kechiche. Nata nella cittadina La Goletta, un agglomerato pacificamente multietnico nei pressi di Tunisi, da una famiglia di origine siciliana emigrata nel Nord Africa, e approdata in Italia quasi per caso da giovanissima, ha poi conquistato onori e fama con il suo lavoro nel cinema non solo italiano, si pensa solo a La pantera rosa oa Fitzcarraldo, stabilendosi in Francia fin dagli anni Ottanta. Già ospite del BIF&ST nel 2011 e nel 2016, Claudia Cardinale grazie all’immenso talento e al fascino sobrio ha ispirato grandi registi e scrittori come Federico Fellini, Luchino Visconti e Alberto Moravia che di lei scrisse: “Quando ride, i suoi occhi diventano due fessure nere, scintillanti con qualcosa di monellesco, di scatenato, di intenso, di meridionale”.»

Il  BIF&ST 2026  è il festival della  Regione Puglia  presieduta da  Antonio Decaro,  prodotto dalla  Fondazione Puglia Film Commission  con presidente  Anna Maria Tosto  e direttore  Antonio Parente , in collaborazione con il  Ministero della Cultura , il  Comune di Bari , l’ Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” , e numerosi altri partner pubblici e privati ​​che verranno comunicati più avanti.

LEGGI ANCHE

RECENSIONI I Lo Scuru: il gotico siciliano di Lombardo e il corpo oscuro della memoria. Un esordio che sa distinguersi

A Matera partono le riprese di The Resurrection of the Christ: Gibson torna sui luoghi de La Passione di Cristo

Addio a Eric Dane, star di Grey’s Anatomy e Euphoria: se n’è andato a 53 anni dopo la battaglia contro la SLA

Lascia un Commento

Dalla febbre di Heated Rivalry al mistero di Yaga: Hudson Williams resta su Crave (e scompare)

Hai un corto nel cassetto? Il Pop Corn Festival 2026 ti aspetta (con 4mila euro per l’idea più folle e luminosa)