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Gentleman Jack | Anne Lister, la libertà e una serie che racconta un’icona

Su laF lo show incentrato su una figura chiave dell’800. Protagonista? Una super Suranne Jones

Gentleman Jack
Gentleman Jack

ROMA – È il caso di dirlo, finalmente anche in Italia è arrivata Gentleman Jack – Nessuna mi ha mai detto di no, a due anni dalla prima tv inglese e americana accompagnata da un ottimo riscontro di pubblico e di critica. La serie (coprodotta da BBC One e HBO), che trovate su laF (dal 26 marzo), è stata ideata da Sally Wainwright e racconta in otto episodi la storia vera ispirata ai diari di Anne Lister, proprietaria terriera, imprenditrice, alpinista (è stata la prima donna a scalare il Monte Perdido e il Vignemale) nonché considerata anche “la prima lesbica moderna” per la libertà con cui viveva apertamente gli amori e le sue scelte sentimentali in un’epoca tutt’altro che facile. Non solo, la Lister è stata protagonista del primo matrimonio tra due donne nel Regno Unito.

Gentleman Jack
Suranne Jones è Anne Lister

La serie, come detto, prende spunto dai 27 diari (oltre 7mila pagine), in cui era consueta usare un codice criptato da lei inventato (mescolava il greco antico e l’algebra) in cui raccontava le su relazioni omosessuali e i suoi pensieri più intimi. Anne Lister, nello show interpretata da Suranne Jones, è nata nel 1791 ad Halifax, in quel New Yorkshire che fece da cornice allo scoppio della prima rivoluzione industriale, e in cui Anne sfidava le aspettative della società sulle donne, fiutando gli affari e vivendo a pieno la sua personalità, mentre entrava in vigore il Reform Act, che cambiò radicalmente il sistema elettorale inglese e gallese.

Suranne Jones e Sophie Rundle in Gentleman Jack
Suranne Jones e Sophie Rundle in Gentleman Jack

Gentleman Jack (il titolo cita il soprannome dato ad Anne) inizia nel 1832, quando la donne ricevette in eredità da suo zio la tenuta storica di Shibdeb Hall, che divenne una delle sue principali fonti di reddito. Oltre alla tenuta possedeva diverse proprietà in città e, soprattutto, possedeva la Walker Pit, ovvero una miniera di carbone che, vediamo nella serie, fece aprire nel 1835. Le puntate si concentrano nel periodo nevralgico della sua vita: appena tornata dai viaggi esotici in giro per l’Europa, Anne si concentrò sul lavoro e sull’amore, tanto da legarsi con l’ereditiera Ann Walker (con il volto di Sophie Rundle), che sposò nella Pasqua del 1834. Il matrimonio, che durò fino alla morte della Lister, non ebbe valore legale ma fu di un’incredibile forza simbolica, tanto da essere tutt’oggi considerato come il primo matrimonio gay avvenuto nel Regno Unito.

Suranne Jones in Gentleman Jack
Suranne Jones in Gentleman Jack

«Anne Lister è una manna per ogni drammaturgo. È uno dei personaggi femminili più eccitanti, appassionanti e brillanti della storia britannica» dichiara la showrunner Sally Wainwright, che ha voluto aggiungere a Gentleman Jack sfumature di umorismo e ironia, supportata da scelte registiche come l’uso della sua voce fuori campo e delle confessioni aperte rivolte alla telecamera. La Anne, dopo il matrimonio, segnò poi un altro traguardo: in diciassette ore scalò la vetta del Vignemale, diventando la prima persona documentata a compiere un’impresa del genere. Insieme ad Ann girarono letteralmente ogni angolo dell’Europa, arrivando fino in Russa e, più giù, nella regione del Caucaso e della Georgia, dove morì per una febbre causata da una puntura d’insetto. Anne Lister riposa all’Halifax Minster e i suoi diari fanno parte del programma Memory of the World dell’UNESCO.

 

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