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Tua Madre, intervista a Leonardo Malaguti: «la maternità è un’esperienza universale»

Siamo andati a trovare il regista Leonardo Malaguti in occasione dell’anteprima del suo documentario “Tua Madre”

ROMA – Si può essere madri senza esserlo? È questa la domanda che Dania, protagonista del documentario Tua Madre, pone alle donne che intervista – ma soprattutto a se stessa. Durante la nostra intervista, fatta in occasione dell’anteprima del documentario, il regista Leonardo Malaguti ci ha raccontato come è stato affrontare un tema tanto delicato e “femminile” come quello della maternità e della sua imposizione sociale, del tabù che ancora circonda l’aborto e dell’importanza di continuare a parlarne. Malaguti ha spiegato anche la sua scelta di utilizzare la finzione all’interno del documentario come mezzo per trasmettere in modo più efficace il messaggio – un messaggio che lui considera oltre i confini di genere, un’esperienza universale capace di avere un forte impatto nella vita di ciascuno. Il tema della maternità è da sempre molto caro al regista, che insieme a Margherita Arioli, co-sceneggiatrice del film, ha deciso di esplorare in modo più diretto, attraverso un documentario.

Tua Madre segue Dania, una venticinquenne che scopre di essere incinta e che non sa se desidera portare avanti la gravidanza o abortire. Decide così di trasformare questa incertezza in un’occasione per un documentario sull’essere madre, intervistando numerose donne sull’argomento. Il film diventa quindi un doppio viaggio: quello individuale di Dania e quello collettivo di tante donne alle prese con l’immagine ideale – e spesso socialmente imposta – della madre. Con leggerezza e sensibilità, Tua Madre analizza il mito della “mamma” in tutte le sue sfumature.

GUARDA QUI L’INTERVISTA INTEGRALE

 

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