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Tomas Arana: «Dal gladiatore a Limonov, il mio lungo viaggio tra Hollywood e l’Italia»

I set, i ricordi, ma anche il nuovo film di Kirill Serebrennikov: faccia a faccia con l’attore americano

Tomas Arana
Tomas Arana sul set de Il gladiatore con Joaquin Phoenix.

CASERTA – Dall’America a Napoli, tra San Francisco e la Svizzera passando per l’ultimo set concluso in Lettonia: la vita di Thomas Clifford Arana, per tutti conosciuto come Tomas Arana, è un lungo viaggio che mescola luoghi e persone, film classici e cult movie, tra il set de Il gladiatore e L.A. Confidential fino ai ricordi italiani con Lucio Amelio e la compagnia di Falso Movimento. «Ho iniziato ad amare l’Italia attraverso i film e poi ho continuato vivendo qui», spiega l’attore americano durante una cena a Caserta che si trasforma in un racconto attraverso aneddoti e ricordi, ma non solo passato. Perché? Perché Arana sarà a fianco di Ben Whishaw nel nuovo, atteso, film di Kirill Serebrennikov, Limonov, tratto dal libro di Emmanuel Carrère e probabilmente a Cannes.

Tomas Arana
Da Scorsese a Limonov: Tomas Arana.

IL FILM – «Da dove iniziamo? Il film preferito tra quelli che ho girato? Il gladiatore. Senza dubbio. Sul set si respirava un’atmosfera incredibile, c’erano attori meravigliosi come Russell Crowe e Joaquin Phoenix. Fu un’esperienza umana davvero incredibile e Ridley Scott riuscì a creare qualcosa di irripetibile. Ricordo che giravamo in ordine cronologico, quindi il primo giorno fu il giorno della battaglia che apre il film. Osservando il set, la troupe e lo sguardo di Scott su quello che accadeva rimasi talmente colpito che dissi ad alcune comparse al mio fianco che Il gladiatore avrebbe vinto l’Oscar come miglior film. E andò proprio così…».

Tomas Arana nel ruolo di Quinto ne Il gladiatore, a fianco di Joaquin Phoenix.

IL SET – «Conservo un grande ricordo del set di L.A.Confidential, fu davvero divertente. Danny DeVito, Kevin Spacey, James Cromwell, Russell Crowe, Guy Pearce, diretti da un regista intelligente come Curtis Hanson. Un giorno, per caso, ho colpito Danny DeVito sul naso e lui ha cominciato a sanguinare. Abbiamo dovuto fermare le riprese per qualche ora e da quel giorno Danny ha iniziato a prendermi in giro. Un bel ricordo. Altri registi? Oltre a Scott, dico Martin Scorsese sul set de L’ultima tentazione di Cristo, Paul Greengrass per The Bourne Supremacy e l’ultimo, Kirill Serebrennikov per Limonov. Tutti loro hanno una cosa in comune: sono aperti alle idee del cast e della troupe. Sanno cosa vogliono ma sono pronti a farsi sfidare e ad accettare nuove suggestioni. Una cosa molto importante…».

Sul set di Defiance – I giorni del coraggio con Daniel Craig e Liev Schreiber.

L’ITALIA – «La mia relazione con l’Itala comincia inevitabilmente dal cinema: ho iniziato a conoscere il vostro Paese vedendo i film di Lina Wertmüller, De Sica, Fellini, Sergio Leone. Poi un giorno ho visto per caso un film di Billy Wilder con Jack Lemmon, Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?, ambientato a Ischia e ho deciso di venire qui. A Spoleto ho incontrato Dino Trappetti e grazie a lui ho conosciuto Giancarlo Menotti, Romolo Valli e Lucio Amelio. Amelio mi chiese di andare a Napoli con lui a fargli da assistente e accettai. Ho lavorato con lui per cinque anni e lì ho conosciuto Toni Servillo e la compagnia teatrale Falso Movimento di Mario Martone, Angelo Curti, Pasquale Mari, Andrea Renzi, Lino Fiorito, Daghi Rondanini e Licia Maglietta. A un certo punto ho lasciato il lavoro con Amelio e sono entrato in Falso Movimento…».

Tomas Arana
Tomas Arana con Toni Servillo e Willem Dafoe.

LIMONOV – «Che dire? Limonov è stato un progetto fantastico e Kirill Serebrennikov – che ora è in esilio politico in Europa dopo che la Russia ha iniziato quest’orribile guerra – è uno dei migliori registi con cui ho lavorato. Viene dall’avanguardia teatrale e si vede. Il film ha un grande cast, la storia di Limonov è potente e Ben Whishaw è un attore davvero incredibile. L’anno scorso stavamo girando alcune scene a Mosca quando è cominciata la guerra con l’Ucraina e abbiamo dovuto scappare di corsa e ricreare il set interamente in Lettonia. Ricordo che sul set tutta la troupe russa era contro l’invasione assurda di Putin. Il mio ruolo? Interpreto il miliardario americano che a New York assume Limonov come cameriere…».

Kirill Serebrennikov sul set di Limonov

GLI ATTORI – «Il mio attore preferito? Marlon Brando, sempre. Poi amo molto però anche Marcello Mastroianni con cui ho avuto la fortuna di girare sia in Giallo napoletano di Sergio Corbucci nel 1978 che ne La pelle di Lilliana Cavani nel 1980. Poi dico anche Sophia Loren, Anna Magnani, Totò, Katherine Hepburn, Sidney Poitier. I contemporanei? Toni Servillo, Denzel Washington, Russell Crowe, Willem Dafoe, Meryl Streep, Valeria Golino e Pierfrancesco Favino».

  • PREVIEW | Limonov e la mutazione di Ben Whishaw
  • VIDEO | I ruoli di Tomas Arana:

 

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