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Cari Mora: il grande ritorno di Thomas Harris e quel romanzo perfetto per il cinema

Il protagonista? Una donna. Forte e determinata. E vorremmo già vederla su grande (o piccolo) schermo

MILANO – Tredici anni dopo Hannibal Rising, Thomas Harris torna con il suo sesto romanzo Cari Mora, in libreria dal 21 maggio grazie a Mondadori. Salutando l’ormai leggendario Hannibal Lecter, ora è arrivato il momento delle eroine. La protagonista che dà il nome al titolo è Cari, il diminutivo di Caridad, giovane colombiana di 25 anni che lavora come custode in una grande e misteriosa villa nella baia di Miami Beach. Una nuova importante figura femminile, dunque, dopo l’agente Clarice Starling interpretata da Jodie Foster.

Progredendo nella lettura del libro emergeranno aspetti del suo passato che ne giustificheranno l’abilità con le armi, il suo sangue freddo e astuzia: da adolescente, è sfuggita ai guerriglieri della FARC per approdare clandestinamente a Miami. Nella villa in cui lavora è nascosto un bottino segreto: venticinque milioni di dollari in lingotti d’oro che appartenevano al narcotrafficante Pablo Escobar. Spesso trasformata in un set per le riprese cinematografiche, la zona circostante alla dimora viene occupata da criminali senza scrupoli che mirano a impossessarsi del tesoro sepolto.

Cari Mora e una copia autografata da Thomas Harris

Tra di loro, il supercattivo e sadico Hans-Peter Schneider, che può riagganciarsi in qualche modo alla lucida follia e alla malvagità di Lecter. Appassionato di Schubert, trascorre il tempo a riflettere su come mutilare le sue vittime ed utilizzare la “cremation machine”, una specie di lavatrice che serve a “ripulire” i cadaveri di giovani donne da cui, ogni tanto, fuoriesce un teschio. Ovviamente, i suoi occhi sono puntati su Cari, di cui però non conosce il passato da combattente. Sembra che l’attesa sia stata ben ripagata: Harris ha costruito anche questa volta un romanzo che repelle per gli orrori che racconta e attrae per la capacità di scavare nelle viscere del Male.

Thomas Harris protagonista della nostra rubrica Hot Corn Library

E in sintonia con lo spirito del tempo: da una parte, il ritratto di una donna all’apparenza innocua, in realtà una sopravvissuta che risponde alla violenza con la violenza; dall’altra, una lente di ingrandimento sulle condizioni in cui versano molti immigrati, su un passato che troppo spesso è ignoto oppure sottovalutato, soprattutto all’interno di un Paese come gli Stati Uniti che sta alzando i muri e voltando le spalle a chi ha bisogno di sostegno e accoglienza. Se il sottotesto rimanda alla politica di oggi, Cari Mora rientra a pieno titolo nella categoria del thriller ad alta tensione, garantendo sorprese e colpi di scena per gli appassionati del genere. Duecentoquaranta pagine che si leggono trattenendo il fiato. Aspettando di vedere, prima o poi, Cari Mora in versione cinematografica su uno schermo. Grande o piccolo che sia.

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