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La storia vera dietro Elvis, il film con Austin Butler e Tom Hanks

Dal mito del Re del Rock al rapporto controverso con il Colonel Tom Parker: ecco cosa c’è di vero (e cosa no) nel film di Baz Luhrmann.

Austin Butler è Elvis Aaron Presley

ROMA – Con Elvis (2022), Baz Luhrmann ha trasformato la biografia del Re del Rock in un’opera spettacolare, un mosaico che unisce musica, mito e tragedia. Nei panni di Elvis Presley, Austin Butler offre un’interpretazione magnetica, mentre Tom Hanks veste i panni del suo manager, il discusso Colonel Tom Parker. Ma quanto c’è di vero in ciò che vediamo sullo schermo?

Austin Butler in una scena del film

La vera storia di Elvis Presley
Elvis Aaron Presley nacque a Tupelo nel 1935 e crebbe a Memphis, dove assorbì il gospel delle chiese, il rhythm and blues e il country. Negli anni Cinquanta esplose con canzoni come Heartbreak Hotel e Hound Dog, diventando simbolo di ribellione e icona generazionale. Seguì il servizio militare in Germania, il matrimonio con Priscilla Beaulieu e una lunga parentesi nel cinema musicale. Negli anni Settanta, con i concerti a Las Vegas e gli show televisivi, consolidò la sua leggenda, fino alla morte prematura nel 1977, a soli quarantadue anni.

Il Colonel Tom Parker: genio e controversie
Figura chiave e controversa, il Colonel Tom Parker fu manager e artefice della carriera di Elvis. Immigrato olandese negli Stati Uniti, divenne il regista delle sue scelte artistiche e commerciali. Abile nel marketing e nel costruire il mito, fu anche accusato di averlo sfruttato senza scrupoli, imponendo contratti e tournée logoranti. Il film sceglie di raccontare Elvis attraverso i suoi occhi, trasformandolo in narratore onnipresente e antagonista.

Tom Hanks è il Colonnello Tom Parker
Tom Hanks è il Colonnello Tom Parker

Cosa è fedele e cosa è romanzato
Luhrmann rimane fedele all’essenza: l’impatto rivoluzionario di Elvis, la passione per il gospel, il legame con la cultura afroamericana, il matrimonio con Priscilla e il peso del manager sulla sua vita. Tuttavia, la narrazione enfatizza e semplifica alcuni aspetti: il film esaspera il controllo del Colonel Parker e costruisce un racconto lineare, laddove la realtà era più caotica e complessa.

Austin Butler e la metamorfosi
Per incarnare Elvis, Austin Butler ha studiato la voce, i movimenti e le esibizioni dal vivo fino a interiorizzarli. Il risultato è una performance che restituisce non solo la potenza scenica, ma anche la fragilità interiore dell’artista. Butler ha conquistato critica e pubblico, arrivando a una nomination all’Oscar per Miglior attore protagonista.

Il mito di Elvis, tra cinema e realtà
Oltre la fedeltà storica, il film restituisce l’anima di un uomo che visse sospeso tra genialità e tormento. Elvis è un omaggio al potere della musica, ma anche un racconto sul prezzo del successo e sul rapporto di dipendenza con chi governa le luci della ribalta. E se il mito di Presley continua a sopravvivere, il film di Baz Luhrmann ne rinnova la leggenda, riportando in scena il Re del Rock come icona universale, sempre capace di parlare al presente.

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