ROMA – Il Siloe Film Festival compie dieci anni. Un festival nato con la voglia e la prospettiva di incontro e di unione e dedicato ai cortometraggi a soggetto e di animazione che raggiunge un traguardo importante per una nuova edizione che si terrà come sempre nella splendida cornice della Comunità Monastica di Siloe a Poggi del Sasso, nella provincia di Grosseto, nelle giornate del 23 e del 24 luglio. “Mediterraneo di speranza, un ponte tra le rive”, è il tema di quest’anno. Un 2026 che si arricchisce di significato secondo il desiderio nativo del festival ovvero quello di coinvolgere il più possibile i giovani con la co-organizzazione e la partecipazione del Consiglio dei Giovani del Mediterraneo. Ideato e organizzato dalla Centro culturale San Benedetto, in collaborazione con la Cei, il festival è ora promosso e sostenuto dalla Rete Mare Nostrum, una rete di associazioni che si ispirano al pensiero di Giorgio La Pira, promotore del dialogo Mediterraneo.
Alla guida del Siloe Film Festival, per anni condotto da Fabio Sonzogni, un nuovo direttore artistico il giornalista e critico cinematografico Federico Pontiggia. “Il Siloe Film Festival compie dieci anni, guardando laddove ha origine la sua storia ovvero risiede il suo racconto per immagini e suoni: la realtà e, insieme, la possibilità- dichiara Federico Pontiggia-. Il tema di quest’edizione è indirizzo di senso, prospetto di umanità, alveo di cultura: i cortometraggi che troveranno domicilio artistico presso la Comunità Monastica di Siloe costituiscono questo ponte, lo progettano e lo consolidano oltre la disperazione della cronaca, il pessimismo dell’attualità, le fauci dell’homo homini lupus. Il Centro Culturale San Benedetto, la Conferenza Episcopale Italiana, la Rete Mare Nostrum e il Consiglio dei Giovani del Mediterraneo promuovono il cinema quale orizzonte condiviso e vincolo umanista. Segnatamente, i cortometraggi, film brevi solo per durata, sono altrettante possibilità di incontro e incanto, che il Siloe Film Festival getta oltre l’ostacolo, abita dentro la speranza. Come vuole il poeta inglese Alexander Pope: ‘il mare unisce i paesi che separa’. E il cinema unisce gli spettatori che richiama: Siloe vi aspetta”.
“Un festival di grande rilievo in un momento storico particolarmente delicato”, così lo definiscono Damiano Bettoni e Gabriele Pecchioli, membri del Comitato di Gestione Mare Nostrum e componenti del comitato organizzatore composto anche da Maurizio Certini, Francesco Lalli e Claudio Grisanti. “Nell’area mediterranea in questa fase sembrano prevalere le voci di guerra. Protagonisti del Siloe Film Fest saranno i giovani del Consiglio dei Giovani del Mediterraneo- attualmente composto da 34 delegati provenienti dalle Conferenze Episcopali e dai Sinodi delle Chiese cattoliche dell’area- che nel mese di luglio, in occasione della sessione 2026 del Consiglio, assumeranno il ruolo di giuria. Il progetto rappresenta un’applicazione concreta degli obiettivi di Mare Nostrum: promuovere relazioni fraterne e costruire ponti di dialogo, unità e pace tra popoli e culture diverse. Un impegno che prenderà forma attraverso il linguaggio universale del cinema e il contributo diretto e attivo delle nuove generazioni”.
Saranno selezionate otto opere che durante le giornate del festival saranno proiettate. Le giurie, composte dal comitato, dalla comunità monastica e dal Consiglio dei Giovani del Mediterraneo premieranno i due migliori cortometraggi (migliore opera e Alloro del Mediterraneo). Due giorni meravigliosi che si svolgeranno sul colle su cui sorge domina la valle dell’Ombrone, non lontano dal Monte Amiata e dalla Val d’Orcia e come dicono i monaci della piccola comunità benedettina che lo abita: “scruta l’orizzonte per tuffarsi in mare nei tramonti dorati dietro ai monti dell’Uccellina”. Per partecipare è necessario mandare il materiale entro il 15 giugno 2026.
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