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Stasera in TV: Sister Act 2 su Rai 1, il sequel che ha trasformato una commedia in fenomeno pop

Whoopi Goldberg torna nei panni di Suor Maria Claretta in uno dei film più amati degli anni ’90, tra musica, risate e una giovanissima Lauryn Hill

Freshly Popped

ROMA – Come di consueto, anche la redazione di Hot Corn guida il pubblico verso ciò che la tv generalista propone come palinsesto delle prime serate. Tra i titoli della prima serata di oggi, Rai 1 punta su un classico capace di attraversare generazioni: Sister Act 2 – Più svitata che mai, in onda questa sera alle 21:30. Il sequel del cult con Whoopi Goldberg è uno di quei film che in televisione continuano a funzionare, grazie a una miscela semplice ma efficacissima di comicità, energia musicale e spirito positivo.

Uscito nel 1993 e diretto da Bill Duke, il film riporta in scena Deloris Van Cartier, la cantante costretta nel primo capitolo a rifugiarsi in convento sotto l’identità di Suor Maria Claretta. Questa volta, però, il racconto cambia prospettiva e si sposta nel mondo della scuola, mantenendo intatto il tono brillante che aveva reso il primo Sister Act un successo internazionale. Dopo essere tornata alla sua carriera di performer a Las Vegas, Deloris riceve la visita delle sue vecchie amiche suore, che la convincono a rientrare a San Francisco. L’istituto scolastico gestito dal convento è in grave crisi economica e rischia la chiusura. Per salvarlo, Deloris accetta di fingersi ancora una volta suora e diventare insegnante di musica di una classe problematica e disinteressata. L’obiettivo è ambizioso: trasformare quel gruppo disordinato in un coro capace di competere in un importante concorso cittadino.

La struttura narrativa è quella classica del film motivazionale, ma Sister Act 2 trova la propria forza nella leggerezza con cui affronta il tema. Il rapporto tra l’insegnante fuori dagli schemi e gli studenti ribelli segue coordinate note, ma l’energia del cast e il ritmo musicale riescono a dare personalità al racconto. Tra gli elementi che hanno reso il film memorabile c’è soprattutto la presenza di una giovanissima Lauryn Hill, qui nel ruolo di Rita Watson. Prima di diventare una delle artiste più influenti della musica contemporanea con i Fugees e con il suo storico album solista The Miseducation of Lauryn Hill, la cantante mostrava già in questo film un carisma fuori dal comune. La sua interpretazione resta uno dei dettagli più ricordati dagli spettatori. Accanto a lei compaiono anche Maggie Smith nel ruolo della Madre Superiora, Kathy Najimy, Wendy Makkena e Mary Wickes, che riportano sullo schermo il nucleo comico e affettivo del primo capitolo. Il risultato è un sequel che, pur cambiando contesto, mantiene il legame emotivo con l’originale.

Dal punto di vista critico, Sister Act 2 non fu accolto con lo stesso entusiasmo del primo film. Molti recensori dell’epoca lo considerarono meno originale e più costruito su formule già note. Tuttavia, col passare del tempo, il film ha conosciuto una rivalutazione popolare molto netta. Per una larga parte del pubblico, oggi rappresenta addirittura il capitolo più amato della saga, soprattutto per la componente musicale e per il suo messaggio legato al talento e all’autostima.

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