ROMA – E se Antoine Fuqua stesse già pensando a un sequel di Michael? Il biopic dedicato a Michael Jackson è appena arrivato nelle sale, ma nell’industria si inizia già a parlare della possibilità di un secondo capitolo. Il film racconta la vita della leggendaria pop star, dagli inizi a Gary fino alla consacrazione come icona mondiale.
Nel cast figurano Jaafar Jackson, Colman Domingo e Nia Long. Jaafar interpreta Michael Jackson ed è figlio di Jermaine Jackson, il che lo rende nipote della celebre icona del pop.
Nel corso di un’intervista rilasciata a ScreenRant, il produttore Graham King ha lasciato aperta la porta a un eventuale sequel, pur senza conferme ufficiali. “Ci ho sicuramente pensato. Vedremo, vedremo cosa succederà”, ha dichiarato, riferendosi alla possibilità di proseguire il progetto. King, già noto per aver prodotto Bohemian Rhapsody, non ha escluso sviluppi futuri. A rafforzare questa ipotesi è arrivato anche il sostegno di Jaafar Jackson, che ha espresso entusiasmo all’idea di tornare a interpretare suo zio in eventuali nuovi progetti.
La lavorazione di Michael non è stata però semplice. Il film ha infatti attraversato diverse difficoltà produttive, creative e legali. Sin dalle fasi iniziali, la tabella di marcia ha subito rallentamenti, aggravati anche dallo sciopero degli attori, che ha complicato la gestione delle riprese. Ulteriori ostacoli sono emersi sul fronte della sceneggiatura: alcune parti più delicate della storia hanno richiesto più revisioni per motivi legali e narrativi, costringendo la produzione a rivedere più volte l’impianto del racconto. Anche dopo la fine delle riprese principali, il progetto ha continuato a evolversi con scene aggiuntive, reshoot e un lungo lavoro di montaggio, necessario per trovare il giusto equilibrio tra narrazione cinematografica e rispetto degli aspetti più complessi della vita di Michael Jackson.
Per il momento un sequel non è stato confermato, ma le dichiarazioni del produttore e l’apertura del cast lasciano intendere che la storia potrebbe non essere finita qui. Molto dipenderà dal successo del primo film e dalla direzione che la produzione deciderà di prendere nei prossimi anni.
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