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Roma Creative Contest 2025, un festival che accende il futuro del cinema breve

Dal 19 al 21 dicembre torna a Trastevere la rassegna dedicata ai nuovi talenti: tre giorni di cortometraggi, laboratori, incontri e sguardi internazionali che raccontano come sta cambiando il racconto per immagini.

ROMA – C’è un luogo, a Roma, dove ogni dicembre il cinema si restringe solo in apparenza. Si fa più breve, sì, ma anche più audace, più libero, più vicino alla sua essenza: il Roma Creative Contest, che dal 19 al 21 dicembre torna con la sua quattordicesima edizione per trasformare Trastevere in un laboratorio creativo a cielo aperto.

Ideato e realizzato da Image Hunters, il festival è diventato negli anni un punto di riferimento per chi vuole intercettare ciò che bolle davvero sotto la superficie dell’audiovisivo. Un posto dove le storie arrivano prima che diventino tendenza.

Una mappa di luoghi, una sola comunità

Tre gli spazi coinvolti, tutti nel cuore di Trastevere:

  • Spazio Scena, dove il festival prende il via;

  • WeGil, protagonista della giornata dedicata alla formazione;

  • Cinema Troisi, teatro della premiazione.

Una geografia che racconta il carattere del festival: diffuso ma compatto, radicato nella città e allo stesso tempo aperto al mondo.

Una giuria che fotografa l’industria contemporanea

A valutare le opere sarà una giuria eterogenea – registi, attori, direttori della fotografia, compositori – capace di restituire un’idea ampia e sfaccettata di ciò che significa fare cinema oggi. In palio i premi per Miglior Corto Italiano, Internazionale, Animazione, Documentario e Videoclip, oltre al riconoscimento speciale assegnato da Leone Film Group. E, come da tradizione, il pubblico avrà la sua voce tramite il Premio del Pubblico.

Un’apertura che mette al centro le storie

La giornata inaugurale, venerdì 19, si apre con un incontro dedicato alla produzione e prosegue con la proiezione dei primi corti delle sezioni in concorso. Una selezione che attraversa generi e provenienze, tracciando un panorama vivace fatto di sperimentazioni, sguardi intimi, provocazioni visive e animazioni capaci di spostare lo sguardo. È il momento in cui il festival mostra il suo DNA: un ecosistema in cui creatività e rischio narrativo convivono.

Il sabato del sapere: laboratori, incontri, talenti

La giornata del 20 dicembre, ospitata al WeGil, è dedicata a chi vuole entrare davvero dentro la macchina del cinema.

  • Con lo Screenplay Contest, gli autori emergenti possono cimentarsi nella scrittura di un corto a tema, con la possibilità di vederne realizzata la post-produzione.

  • Con il Casting Training, gli attori hanno l’occasione di confrontarsi con professionisti del settore.

  • Con l’incontro dedicato ai direttori dei festival italiani, si apre un dialogo sul presente e il futuro dell’industria.

Nel pomeriggio si ritorna allo Spazio Scena per i corti d’animazione e per la sezione fuori concorso, mentre la serata si chiude con una proiezione speciale: Finis Terrae, documentario diretto da Marta Rumi.

Domenica 21: la festa finale al Cinema Troisi

Il festival trova la sua chiusura naturale al Cinema Troisi, luogo simbolo per chi ama il cinema giovane e indipendente. Qui si terrà la premiazione, con la presenza della giuria e dei registi in gara, in un incontro che è al tempo stesso celebrazione e restituzione: delle storie raccontate, della comunità che le ha accolte, della forma-corto come spazio di libertà.

Perché questo festival conta

Il Roma Creative Contest non è solo un festival: è una soglia.
Un punto d’accesso per capire che cosa sta cercando il cinema, quali linguaggi stanno nascendo, quali autori meritano attenzione adesso – non tra qualche anno, quando saranno già “arrivati”. È un festival che cresce insieme ai talenti che ospita. E che ogni dicembre ci ricorda una cosa semplice ma fondamentale: spesso, per vedere il futuro del cinema, basta un cortometraggio.

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