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RoFF25 al via: la luce gentile di ottobre e lo sguardo del cinema. Quando Roma si fa cinema.

Il grande schermo torna protagonista in una Roma sospesa tra tradizione e cambiamento: visioni da 38 paesi, premi alla carriera e una comunità che si ritrova, ancora una volta, davanti a una storia.

Il poster ufficiale della 20esima edizione

ROMA – Ottobre a Roma ha una luce tutta sua. Calda, obliqua, sospesa. È l’ottobrata, quella stagione gentile in cui la città rallenta, si lascia attraversare e torna a farsi palcoscenico. In questo clima così romano – malinconico e forse pieno di promesse – si apre la 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, che dal 15 al 26 ottobre accenderà l’Auditorium Parco della Musica e altri luoghi della città con film, incontri, omaggi, visioni. E noi di Hot Corn, quotidianamente, saremo lì. Con loro. Con voi. Ad aprire le danze  La vita va così, il nuovo film di Riccardo Milani con Virginia Raffaele e Diego Abatantuono, commedia italiana che racconta il cambiamento sociale e umano con leggerezza e profondità. Una scelta simbolica per aprire un’edizione che guarda con attenzione sia al cinema italiano sia a quello internazionale.

Il programma di quest’anno è imponente ma mai dispersivo: oltre 150 titoli da 38 paesi, tra lungometraggi, documentari, restauri, serie e opere ibride che sfuggono a ogni definizione rigida. È un mosaico volutamente imperfetto, vivo, che riflette l’idea di un cinema che cambia forma, linguaggio, pelle. A guidare la giuria della sezione competitiva Progressive Cinema ci sarà Paola Cortellesi, scelta simbolica quanto necessaria: chi meglio di lei oggi incarna la possibilità di coniugare successo popolare e profondità di sguardo?

Accanto, un sistema di sezioni che amplia e diversifica lo sguardo: da Freestyle, spazio libero e laterale dove il cinema si sperimenta, a Grand Public, pensato per restituire alle storie il loro legame con il pubblico; passando per Best of 2025 e Special Events, fino ad arrivare ad Alice nella città, che corre in parallelo come sempre.

Tra i momenti simbolici, il Premio alla Carriera a Jafar Panahi, cineasta che con la sua sola esistenza artistica ha sfidato regimi, silenzi e censure. E il Premio Industry & Lifetime Achievement a David Puttnam, figura che ha saputo costruire ponti tra cultura e produzione, visione e industria, lasciando un’impronta profonda nel cinema europeo e internazionale. Nelle pagine del nostro magazine e qui, online, sul nostro sito, vi accompagneremo tra le visioni più attese e i percorsi meno prevedibili. Dentro le sale, tra una fila all’alba e un dibattito notturno, la Festa del Cinema di Roma resta – anche quest’anno – un’occasione preziosa per vedere, ascoltare, discutere e – come ogni ottobre romano – ricordare quanto il cinema, quando è vivo, riesca ancora a sorprenderci. E a riguardarci.

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