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Pazzo, folle, irregolare. Riscoprire Rainer Werner Fassbinder. Se non ora, quando?

Da Dei della peste a Roulette cinese: sei film da recuperare in streaming per scoprire un autore

Rainer Werner Fassbinde
Rainer Werner Fassbinder. Nato nel 1945, morì nel 1982 a soli 37 anni.

MILANO – Poco conosciuto (e sempre meno, purtroppo) ma di infinito valore. La cinematografia di Rainer Werner Fassbinder rispecchia il tormento e il sentire controverso della sua anima. Impegnato nel cinema a 360°, realizza più di quaranta film in tredici anni ed è uno degli esponenti del Nuovo cinema tedesco con Herzog e Wenders, prima della fine, nel 1982, a 37 anni. Ma non è bastato a farlo apprezzare, soprattutto in Germania. Rinnegato dalla patria, Fassbinder viene ancora oggi etichettato come regista maledetto, estro artistico che pare non sia bastato ad alleviare le colpe per una condotta di vita non esattamente perfetta (complice l’uso di droghe e l’essere apertamente bisessuale). Le sue riflessioni, fredde e senza emozioni, ci parlano ancora oggi: possiamo riscoprirle (finalmente) anche in streaming su CHILI. Ecco i nostri consigli.

Rainer Werner Fassbinder
Rainer Werner Fassbinder con immancabile sigaretta

IL MATRIMONIO DI MARIA BRAUN – Una delle più famose opere di Fassbinder e una delle più aperte critiche alla società borghese tedesca. Un melodramma rinnovato, in cui non mancano di certo colpi scena, che crea un’ironica correlazione tra le vicende della protagonista alle prese con il matrimonio e i cambiamenti della società nel Dopoguerra. Superfluo accennare alla sua posizione nei confronti del capitalismo e del miracolo tedesco.

Rainer Werner Fassbinder
La musa: Hannah Schygulla

DEI DELLA PESTE – Tra i primi film in cui il regista inizia a declinare i temi a lui più cari, Dei della peste è un noir arricchito con sfumature melodrammatiche (un noir alla francese però). Anche se il regista si sforza di mostrare sempre il lato umano dei personaggi e la loro psicologia, non può mancare la fatalità: in una regia fredda e distaccata, senza emozioni, arriviamo a rimpiangere i cari hard-boiled americani.

Rainer Werner Fassbinder
Dei della Peste

ROULETTE CINESE – Otto personaggi intrappolati in un gioco mortale. Roulette cinese torna a pungere quella sottile ipocrisia della borghesia tedesca, argomento tanto caro a Rainer Werner Fassbinder, aggiungendo anche una fatale e sconsolata visione sulla fragilità dei rapporti affettivi. Rivedendolo, ne andrebbe fiero Sartre, sì: i protagonisti sono quanto di più vicino all’inferno ci possa essere gli uni per gli altri.

Rainer Werner Fassbinder
Roulette Cinese

IL MERCANTE DELLE QUATTRO STAGIONI – Se è evidente che amasse il noir, qui Fassbinder lo rielabora facendo sue anche le perle del linguaggio di Douglas Sirk. L’apatia di Hans nei confronti della vita nella Germania Ovest è segno di una tragica rassegnazione che non riguarda solo il personaggio ma, forse, anche il regista. I drammi esistenziali non possono mancare, alleggeriti (si fa per dire) dalle controversie familiari.

Rainer Werner Fassbinder
Il Mercante delle Quattro Stagioni

IL DIRITTO DEL PIÙ FORTE – Se Fassbinder voleva dimostrare la falsa apertura mentale della società dell’epoca, con questo film oggetto di innumerevoli (troppe) critiche, ci è riuscito pienamente. Negli anni della ricostruzione è bene accetto un proletario che vince al lotto, un po’ meno se usa la rinnovata posizione sociale per accedere agli ambienti omosessuali dell’alta borghesia. Attenzione, il cinismo realistico e disturbante può rendere a tratti difficile la visione.

Rainer Werner Fassbinder
Il diritto del più forte

LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT – Adattamento di un dramma teatrale del regista, Le lacrime amare di Petra von Kant lascia da parte le immagini cinematografiche a cui siamo abituati per fondare l’intera pellicola sui dialoghi delle protagoniste. Chiuse in un appartamento, il rapporto di dipendenza e la relazione tra le due diventano una morsa stritolante, a cui però non riescono a fare a meno.

Un’immagine tratta da Le lacrime amare di Petra von Kant.
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