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Jim Sturgess: «Io, la cucina, le serie TV e quella gente che ancora mi ferma per One Day»

Dall’infanzia a una nuova serie, tra passioni e progetti: l’attore inglese si racconta a Hot Corn

Jim Sturgess. Photo: Robert Viglasky.

LONDRA – Con l’aria un po’ stropicciata e lo sguardo furbetto, Jim Sturgess qualche settimana fa ha fatto capolino, nelle vesti di presentatore di uno dei premi, sul red carpet degli Empire Awards 2018 a Londra, da quest’anno sponsorizzati da Rakuten TV, una delle piattaforme di video-on-demand leader in Europa, specializzata nell’offerta di film in 4K. Hot Corn lo ha intercettato in attesa di vederlo in TV nel pre-apocalittico Hard Sun, prodotto dalla BBC, in cui interpreta il detective Charlie Hicks. Artista eclettico, si divide tra musica e recitazione, tra blockbuster come Geostorm e il prossimo film indie London Fields, tratto da Territori londinesi di Martin Amis, in cui recita a fianco di Billy Bob Thornton, Amber Heard e Cara Delevingne.

Sturgess con Theo James e Amber Heard in London Fields.

 

DA BAMBINO «Avendo sempre avuto un’indole piuttosto riservata, onestamente non avrei mai immaginato di finire sotto i riflettori con un mestiere del genere. Da bambino mi piaceva la musica, suonavo e cantavo, ma non ci vedevo una carriera, non avevo progetti. Mio padre mi ha sempre ricordato però che si vedeva già allora che ero un bimbo creativo, uno di quelli che ha sempre qualche idea in testa. Ma non ho mai avuto in mente un piano ben preciso, tipo quei bambini che dicono di voler fare l’astronauta e poi lo fanno».

Il primo ruolo: con Albert Finney in The Browning Version. Era il 1994.

LA CUCINA «Una delle cose che mi rilassa di più quando non sono sul set? Spadellare in cucina, provare ricette. Mi piace pensare di cavarmela abbastanza bene, a volte mi cimento anche in ricette italiane, ma ci sono invece volte in cui il risultato lascia molto a desiderare. Quando mi chiedono in cosa sono bravo e in cosa invece sono una frana assoluta, a volte è piuttosto buffo che la risposta sia la stessa. Dipende tutto se brucio o no quello che preparo…».

Nei panni di uno chef con David Schwimmer nella serie Feed The Beast.

ONE DAY «Ancora oggi la gente mi ferma per strada per parlarmi di One Day e di come, in qualche modo, il mio personaggio sia una sorta di eroe romantico. Mi fa piacere sentirlo, perché il libro di David Nicholls lascia il segno. Non lo nego, sono particolarmente legato a questo film perché per la prima volta mi è sembrato di vedere sul grande schermo una storia d’amore autentica, non quelle infiocchettate da favola a lieto fine. E il mio Dexter e la Emma di Anne (Hathaway, nda) sono due persone imperfette, come noi, che cercano di far funzionare la storia, di trovare un modo ogni giorno di amarsi. Nonostante tutto».

Con Anne Hataway in One Day. Edimburgo, 2011.

HARD SUN «Una nuova serie con una peculiarità: struttura da crime classico inserita in una cornice diversa con un segreto sul futuro del mondo da custodire. I due protagonisti sono talmente singolari e multisfaccettati che è impossibile non chiedersi cosa accada nel corso delle puntate. Io per primo sono rimasto colpito e a volte sorpreso dalla sceneggiatura di Hard Sun. Charlie Hicks, il mio alter ego, è un uomo che vuole proteggere chi ha intorno anche se poi finisce per fare scelte non proprio ortodosse».

In Hard Sun nei panni dell’ispettore Charlie Hicks.

I PREMI «Da bambino non ho mai ricevuto alcun premio che fosse minimamente legato alla musica o alla recitazione. Mai un riconoscimento, nemmeno per una recita scolastica o per la performance in una canzone. L’unica volta che ho vinto qualcosa è stato il passaggio di cintura a karate e una medaglia per una gara. Tutto qui. Diciamo che ero uno di quelli che se ne stava in disparte, una specie di loser. Non ho mai attirato l’attenzione».

Nel film della svolta: Across The Universe. Era il 2007. Foto: Abbot Genser.

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