ROMA – L’estate è esattamente come il vostro profilo Letterboxd: dimmi quali sono le tue Top 4 abitudini in spiaggia e ti dirò di quale cliché sei vittima. Inutile mentire: che siate tipi da ombrellone all’alba o da fuga nevrotica in cerca del fresco, esiste un film perfetto per inchiodare il vostro specifico “tipo di vacanza”.
Dimenticate l’oroscopo e i test della personalità abbandonati sui lettini. Abbiamo stilato l’identikit definitivo della fauna estiva. Cercatevi in questa lista, trovate il vostro alter ego balneare e prendete appunti: ecco cosa dovreste guardare per sopravvivere indenni alle ferie (e ai vicini di sdraio) fino all’arrivo di settembre.
- L’amante del brivido sotto il sole
Ama il contrasto tra il blu del mare e il rosso sangue dello schermo: per lui le hit estive sono solo l’incipit di un horror capace di farlo sobbalzare più di un tuffo dagli scogli. Old (M. Night Shyamalan, 2021) è praticamente una vacanza da incubo: una spiaggia paradisiaca, un gruppo di sconosciuti e un segreto che trasforma il relax in una corsa contro il tempo. Dopo averlo visto, guarderà il bagnasciuga con molta più diffidenza.
- Agatha Christie sulla spiaggia
L’identikit è inconfondibile: occhiali da sole, un cruciverba a metà tra le mani e il sesto senso per scoprire i segreti di tutta la spiaggia. Se esistesse un CSI del lido, lui sarebbe il commissario. Il suo film è Vizio di forma (Paul Thomas Anderson, 2014): Doc Sportello, detective privato fuori dagli schemi, si ritrova invischiato in un complotto tra surfisti, miliardari, hippie e spiagge californiane. Un noir psichedelico, confuso al punto giusto e con una colonna sonora che merita quasi il prezzo del biglietto da sola.
- Il romantico della golden hour
È quello che propone di fare aperitivo alle 19:37 perché “la luce è perfetta”. Crede ancora negli amori estivi, nei colpi di fulmine e negli incontri che trasformano uno sguardo in una playlist condivisa. Per lui ogni vacanza ha il potenziale per diventare una rom-com. La probabilità statistica dell’amore a prima vista (Vanessa Caswill, 2023) è il film da recuperare tra un bagno e l’altro: basta perdere un aereo per ritrovare la voglia di credere che il destino, ogni tanto, faccia gli straordinari.
- Il lettore sul lettino
Lui il libro l’ha letto, anzi, probabilmente due volte. E non vede l’ora che qualcuno gli chieda se il film è all’altezza: la risposta è sempre un diplomatico “dipende”, pronunciato più spesso di quanto un trend duri su TikTok. Le otto montagne (Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch, 2022) per il lettore di professione è un toccasana: Luca Marinelli e Alessandro Borghi danno volto ai protagonisti dell’omonimo romanzo di Paolo Cognetti, seguendone le estati in Valle d’Aosta, dall’adolescenza all’età adulta.
- Il Radical Chic a Protezione 50+
Lo riconosci perché sotto l’ombrellone non troverai mai un thriller da aeroporto, ma un saggio con almeno trenta post-it colorati, impegnato in una riflessione sulla lotta di classe. Triangle of Sadness (Ruben Östlund, 2022), Palma d’Oro a Cannes, è il suo habitat naturale: una crociera di ultraricchi che si trasforma in una satira feroce del privilegio, tra dialoghi esilaranti e gerarchie che crollano una dopo l’altra. In alternativa c’è sempre un magistrale Giancarlo Giannini in Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto di Lina Wertmüller.
- Il nostalgico (della febbre del sabato sera)
“Non ci sono più le estati di una volta” è il suo mantra. Rimpiange le code in autostrada, il Festivalbar, le cabine telefoniche e le interminabili partite a biliardino. Per ritrovare quella sensazione gli basta un grande classico: Stand by Me (Rob Reiner, 1986). Quattro ragazzi, un’avventura tra i boschi e un racconto di formazione che continua a ricordarci quanto le estati dell’adolescenza sembrino sempre infinite.
- Quello che “stessa spiaggia, stesso mare”
Non ha bisogno di Google Maps: conosce ogni ombrellone e ogni bar del lungomare a memoria. Tutti gli anni torna nello stesso posto convinto che cambiare spiaggia porti solo guai e schiscetta, borsa frigo e racchettoni sono già in auto da giugno. Ferie d’agosto (Paolo Virzì, 1996) è praticamente il suo documentario: una vacanza a Ventotene dove due Italie agli antipodi finiscono per condividere molto più dello stesso mare. Fa ridere, punge e, dopo quasi trent’anni, continua a sembrare scritto ieri.
- L’ostaggio del finale di stagione
Dice sempre “solo un episodio”. Nessuno gli crede più. Che sia un viaggio in treno, una pausa dalla partita di pallavolo o mentre aspetta il suo turno alle docce, lui avrà sempre un paio di cuffiette e una connessione pronta a farlo rituffare nella sua serie ossessione del momento. Tra una maratona e l’altra potrebbe essersi perso Ripley (Steven Zaillian, 2024). Un’ipnotica estate italiana da cartolina degli anni ’60 fa da cornice agli inganni abilmente orchestrati da Tom Ripley, truffatore ingaggiato per riportare a casa il rampollo viziato Dickie Greenleaf.
- L’hater dell’estate
Appena la temperatura si alza di qualche grado, comincia la sua trasformazione in Hulk con le infradito. Perennemente ustionato, odia la sabbia che trova dappertutto, la crema solare appiccicosa e le grida dei bambini che giocano a due passi dal suo asciugamano. Per lui il vero comfort movie estivo è The Holdovers (Alexander Payne, 2023): neve, vacanze di Natale e un professore costretto a passare le feste con gli studenti rimasti in collegio. Per qualche ora potrà finalmente fingere che Ferragosto non esista.
- Il rifugiato ambientale
In estate ha una sola missione: trovare abbastanza aria condizionata per sopravvivere alla canicola delle due di pomeriggio. Il suo posto del cuore non è sotto l’ombrellone, ma nella penombra della sala cinematografica. Se poi sul grande schermo c’è L’Odissea di Christopher Nolan, tanto meglio: mentre Ulisse affronta un viaggio lungo dieci anni per tornare a Itaca, lui sa che la vera prova di resistenza arriverà solo dopo i titoli di coda, quando dovrà affrontare l’asfissiante corsa in metro verso casa.
Se non vi siete riconosciuti in nessuna categoria, tranquilli: probabilmente siete quelli che passano tutta la giornata a dire che “in spiaggia ci si annoia”. In questo caso, abbiamo già il film perfetto per voi.
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