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Da Un Americano a Roma a Ettore Scola | 10 film con Alberto Sordi da (ri)vedere

Scola, Rosi, Monicelli, Steno e non solo: 10 film in streaming per celebrare il grande Albertone

Alberto Sordi
"Maccarone, m'hai provocato e io te distruggo". Alberto Sordi in vestaglia.

MILANO – Riusciranno i nostri eroi a selezionare i magnifici 10 nella vastissima filmografia di Alberto Sordi? Lo ammettiamo subito: preferire un titolo a un altro è quasi fare un torto a un amico e non solo, visto che stiamo parlando di un gigante del nostro cinema, ma in occasione del centenario della nascita noi di Hot Corn abbiamo deciso di provare, e qui sotto vi consigliamo, appunto, 10 film in digitale – disponibili su CHILI – da vedere o rivedere immediatamente in streaming per celebrare il grande Albertone.

UN AMERICANO A ROMA – Chi l’avrebbe detto che un piccolo personaggio apparso in Un giorno in pretura avrebbe conquistato il pubblico? Eppure è quello che è capitato al Nando Moriconi di Sordi che finì poi per avere un film tutto suo, Un americano a Roma, diretto sempre da Steno nel 1954 e destinato a diventare un cult. Appassionato di cinema, Nando adora gli Stati Uniti ed è un concentrato di difetti italici. Irresistibile e modernissimo.

Dove vederlo: Un americano a Roma

Alberto Sordi
La scena cult di Un americano a Roma

LADRA LUI, LADRA LEI – Citato poco, anzi, quasi mai: Sordi interpreta Cencio, ladruncolo romano, discendente da una famiglia di ladri. Ad aiutarlo nei colpi c’è la bella Cesira (Sylva Koscina), ma non tutto va come deve. Diretto nel 1958 da Luigi Zampa, un piccolo grande film invecchiato molto bene assolutamente da riscoprire. Risate garantite e tra le cose migliori del Sordi in bianco e nero (e sono tante).

Dove vederlo: Ladro lui, ladra lei

Alberto Sordi alias Cencio dietro le sbarre.

PICCOLA POSTA – Tutti citano Il vedovo (non disponibile purtroppo in digitale), ma c’è un altro grande film con la coppia formata da Alberto Sordi e Franca Valeri. Dirige Steno su una sceneggiatura firmata anche da Lucio Fulci (!). Lei è la contessa Lady Eva che risponde alle domande delle lettrici su un settimanale, lui il truffatore Rodolfo Vanzino che cerca sempre un modo per sbarcare il lunario. Meraviglioso.

Dove vederlo: Piccola posta

Sordi nei panni di Rodolfo Vanzino.

IL MARCHESE DEL GRILLO – «Io so io e voi…» potete continuare a citare questa e tantissime altre frasi iconiche del film (1981) di Monicelli, che esalta la maschera più crudele e disincantata di Sordi. Onofrio del Grillo è realmente esistito, ma il marchese che noi conosciamo nasce dalla sceneggiatura intrisa di Storia, leggende e poesie del Belli. Un cult aristocratico.

Dove vederlo: Il marchese del Grillo

Alberto Sordi
Camillo Milli, Paolo Stoppa e Alberto Sordi ne Il marchese del Grillo

I MAGLIARI – Non solo commedie: nel 1959 Sordi decide di interpretare il secondo film di Francesco Rosi (scritto con Suso Cecchi D’Amico e Patroni Griffi). Nella Germania Ovest del miracolo economico – Amburgo, Hannover, il calore dei locali notturni – i magliari del Sud praticano il commercio di stoffe e tappeti di contrabbando. Un Sordi diverso, una visione necessaria per capire la grandezza dell’attore anche lontano da gag e battute.

Dove vederlo: I Magliari

I Magliari
Sordi osserva Renato Salvatori in azione.

LA PIU BELLA SERATA DELLA MIA VITA – Un altro Alberto Sordi poco citato e diretto nel 1972 da Ettore Scola che porta in immagini un testo decisamente impegnativo come La panne di Dürrenmatt: in Svizzera per depositare una somma di denaro, un imprenditore italiano finisce in un castello dove subisce un processo sommario. Molto sottile e parecchio feroce.

Dove vederlo: La più bella serata della mia vita

Alberto Sordi
Con Janet Agren ne La serata più bella della mia vita.

IL TASSINARO – L’amico Federico Fellini, Silvana Pampanini, Giulio Andreotti sono solo alcune delle personalità che Sordi volle sul set nel 1983. A bordo della Fiat Ritmo ribattezzata Zara 87, il suo Pietro Marchetti entra in contatto con l’umanità varia che popola Roma. Una Grande Bellezza lontana e, al tempo stesso, vicinissima a quella sorrentiniana. Con grandi maschere e brillanti osservatori.

Dove vederlo: Il tassinaro

Alberto Sordi
Con Giulio Andreotti ne Il tassinaro

IL MORALISTA – Una fotografia dell’Italia datata 1959: L’arcigno Agostino (Sordi, ovviamente) è il segretario dell’Ufficio Internazionale della Moralità e si distingue per la sua intransigenza nella censura dei manifesti cinematografici e nella raccolta di firme per la chiusura dei club. In realtà è un procacciatore di donne che “piazza” nei locali di Roma. Grande film che racconta vizi italiani meglio di un trattato sociologico.

Dove vederlo: Il moralista

Sordi nel ruolo di Agostino ne Il moralista.

UN EROE DEI NOSTRI TEMPI –  Altro personaggio della galleria: Alberto Menichetti è un individuo particolare, un fifone pieno di complessi. Vive con due vecchie zie ed il suo imperativo è uno soltanto: tenersi distante da problemi e difficoltà: “C’è pericolo?”, “Allora me volete incastrà!”. Diretto da Mario Monicelli su sceneggiatura di Rodolfo Sonego e con a fianco Franca Valeri. Basta per convincervi?

Dove vederlo: Un eroe dei nostri tempi

Sordi e Tina Pica in Un eroe dei nostri tempi.

UNA BOTTA DI VITA – L’ultimo Sordi non sempre è memorabile, anzi, spesso esagera e gigioneggia, ma qui, diretto da Enrico Oldoini, nel 1988 regge ancora: due anziani, Sordi e Bertrand Blier, parcheggiati dai parenti in vacanza, si mettono al volante di una Lancia e si spingono fino al mare, dalla Romagna alla Costa Azzurra. Nostalgia e risate amare.

Dove vederlo: Una botta di vita 

Sordi e Blier in una scena di Una botta di vita.

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