LOS ANGELES – “Siete sicuri che non c’è altro che possiamo fare? Possiamo fare altre telefonate con la sfera di cristallo a Mercoledì!”. Già durante le riprese della prima stagione, Catherine Zeta-Jones, che interpreta l’iconica matriarca della famiglia Addams, lanciava chiara segnali ai creatori della serie, Alfred Gough e Miles Millar: voleva più spazio. Richiesta esaudita. Nella seconda stagione di Mercoledì, la cui prima parte è in arrivo su Netflix il 6 agosto, i riflettori si allargano non solo su Morticia, ma anche su Pugsley (Isaac Ordonez), sulla nonna Hester Frump (interpretata da Joanna Lumley) e perfino su zio Fester (Fred Armisen).
“È stato meraviglioso che abbiano scritto un arco narrativo così bello per noi all’interno del mondo che hanno creato. Per me, quella è stata la cosa più entusiasmante”, ci racconta Zeta-Jones. “Vedere insieme tre generazioni di donne Addams è pura magia: la chimica, il tipo di dramma che nasce… è tutto speciale. E poi non avevamo mai visto davvero chi fosse Pugsley. In questa stagione lo seguiamo a scuola, nelle sue avventure, nei suoi guai. È stato molto divertente”.
La seconda stagione si apre con Mercoledì di ritorno alla Nevermore Academy, la scuola per reietti dotati di poteri soprannaturali, da sempre legata alla storia della famiglia Addams. Un luogo in cui la giovane dovrà fare i conti con l’ingombrante eredità dei suoi genitori: sua madre fu capitano della squadra di scherma, regina del Ballo Oscuro, presidente della società di sedute spiritiche. Ed è proprio alla Nevermore che iniziò l’epica storia d’amore tra Gomez e Morticia. “È stato bellissimo poter esplorare questa dinamica madre-figlia così particolare tra Mercoledì e Morticia”, prosegue l’attrice. “C’è un amore profondissimo, ma anche due personalità completamente diverse. Morticia è positiva, è una colomba”.

CHI È MORTICIA
“Una delle prime indicazioni che ho ricevuto da Miles, Alfred e ovviamente da Tim Burton, durante le nostre conversazioni iniziali, è che Morticia nasce come una caricatura, un personaggio da fumetto. Ma la bellezza del modo in cui la interpretiamo sta proprio nel renderla assolutamente reale, ancorata a una verità emotiva. La scrittura, le sfumature, il lavoro con gli altri attori ci permettono di spingerci anche verso territori comici, ma sempre restando autentici. Morticia è radicata nell’emozione, è un personaggio complesso, con molteplici livelli. Ed è stato bellissimo trovare il giusto equilibrio tra comicità e profondità, e giocare con tutto questo: dalla relazione d’amore eterno con Gomez al legame madre-figlia con Mercoledì, fino al rapporto con mia madre, interpretata da Joanna Lumley. Tutte queste dinamiche mi hanno permesso di esplorare un personaggio ricco di sfumature.”
IL RESTO DEL CAST
“Io e Luis Guzmán abbiamo lavorato insieme anni fa e tra noi c’è una sintonia naturale. Non abbiamo mai provato davvero, a parte qualche scena in cui ci si muoveva molto, e lui si è impegnato tantissimo. Anche se… in un’occasione gli ho quasi rotto le nocche! L’ho colpito per sbaglio, diciamo che poteva andargli molto peggio! In generale, essere circondata da un cast di questo livello è straordinario: Jenna Ortega, Miles, Al, Fred, Luis, Joanna, Billie… è un piacere andare a lavorare. Siamo felicissimi che la serie sia diventata un fenomeno, ma il vero privilegio è quello che viviamo ogni giorno sul set. Varcare i cancelli dello studio è come entrare in un luogo sicuro, creativo, bellissimo. Ed è un dono. E poi c’è un aspetto che mi sta molto a cuore: l’inclusività. Tante persone che si sono sempre sentite emarginate, invisibili, ora si riconoscono in questa storia. Una volta Natalie Portman mi ha mandato una foto: lei vestita da Morticia, sua figlia da Mercoledì. Già solo il fatto che Natalie Portman mi scriva… wow!”
LA SECONDA STAGIONE
“La famiglia Addams è una famiglia modernissima: accoglie le stranezze, valorizza le caratteristiche da outsider, non le reprime. Nella seconda stagione abbiamo potuto davvero esplorare tutto questo. Siamo entrati nel mondo di Mercoledì anche se lei non ci voleva, e ci siamo letteralmente installati nella sua scuola. È stato meraviglioso avere il tempo di esplorare gli archi narrativi dei nostri personaggi. E poi, forse perché stavolta eravamo più presenti, ma ho percepito un’attenzione ai dettagli, una qualità nei set e nelle scenografie davvero incredibili. Ricordo una scena di gala, con tutto il cast riunito: mentre aspettavo di girare, mi sono voltata a guardare i dettagli sulle pareti, il parquet, quel tocco gotico e affilato… era tutto spettacolare.”

TRE GENERAZIONI DI DONNE ADDAMS
“Mi sono chiesta anch’io se Morticia vedesse in Mercoledì un riflesso del proprio passato o un avvertimento di ciò da cui voleva fuggire. E penso che sia più la seconda. Morticia conosce le conseguenze del potere, sa quanto sia forte quello di sua figlia, ma sa anche che Mercoledì lo metterà alla prova fino in fondo. Come tanti genitori, anche io cerco di trasmettere la mia esperienza per evitare che i miei figli commettano gli stessi errori. E poi c’è la dinamica con mia madre, Hester, che aggiunge un altro livello: Morticia vuole essere una madre diversa per Mercoledì rispetto a quella che Hester è stata per lei.”
ENTRARE NEI PANNI DI MORTICIA
“Lavorare con Colleen Atwood è una gioia. È semplicemente la migliore. Conosce perfettamente il mondo di Tim, di Al e di Miles. Quando ci siamo incontrate per la prima volta, nella stagione uno, le ho detto: ‘Quando la gente chiude gli occhi, deve vedere Morticia Addams. Non possiamo allontanarci troppo da quell’immagine iconica.’ E Colleen è stata geniale: nella seconda stagione ha saputo aggiungere nuovi elementi senza tradire l’essenza del personaggio. Il lavoro creativo è stato splendido. E ovviamente trucco e parrucco fanno moltissimo: il rossetto che indossavo è diventato virale! Mia figlia mi ha detto: ‘Mamma, il tuo rossetto è virale.’ Era una combinazione di più colori. Ma dovevamo stare molto attenti: con Halloween alle porte, il rischio era di scivolare nel kitsch da ‘festa in maschera’. Volevamo invece che trucco, costume e capelli fossero raffinati, realistici ma con leggere sfumature e giochi di luce e ombra. E poi, quell’illuminazione dai toni freddi che diventano caldi nei primi piani… tutto era curato al massimo. Tutti hanno dato il meglio. E lo hanno fatto perché credevano nel progetto. E noi siamo immensamente grati.”
MORTICIA E LE SUE MOVENZE
“In questa stagione Morticia canta, balla e fa scherma. C’è questa battuta di Mercoledì: ‘Sei sempre brava in tutto’. Ma Morticia è anche molto umile, e questo mi piace. Dice: ‘Di solito canto solo ai funerali.’ Poi però esclama: ‘Oh, cara, metti su un disco’ e via che canta! La scherma, poi, mi ha entusiasmato: è stato bellissimo poter esplorare anche il lato fisico del personaggio. Sono tutte sfumature che si integrano perfettamente con la sua natura. Non è come dire: ‘Ah, Catherine ha fatto Chicago, facciamola cantare e ballare.’ No, tutto nasce in modo organico dal personaggio. Senza svelare troppo, c’è anche un episodio ambientato in campeggio. E devo dire che io non amo il campeggio. I miei figli e mio marito cercano sempre di convincermi: ‘Prendiamo un camper, andiamo!’ e io rispondo: ‘Mai nella vita.’ Ma nei panni di Morticia Addams? Potrei campeggiare ogni giorno della settimana. Una delle cose più affascinanti di lei è proprio questo equilibrio tra teatralità e controllo, tra il suo aspetto drammatico e la precisione dei micro-gesti.”
LAVORARE CON TIM BURTON
“Per esperienza posso dire che, di solito, più un regista è bravo, più è gentile. Sul nostro set non ci sono ego, e considerate quanti personaggi abbiamo! Tutti vogliamo contribuire e collaborare. Tim Burton, Miles e Al non sono intimidatori, e quando arrivano nuovi attori, si sentono subito accolti. È un set pieno di gioia, un ambiente creativo e inclusivo dove ti senti libero di proporre. Nessuno ha paura di dire: ‘Tim, che ne pensi se lo facessimo così?’ E Tim è il primo a mettersi in ascolto. E poi vedere Jenna Ortega al lavoro, la sua dedizione, la sua gioia, il suo spirito di collaborazione… è stato un privilegio assistere alla trasformazione di questa farfalla pronta a spiccare il volo. Non potrebbe succedere a persona migliore. E io sono davvero felice di far parte della sua ‘gang’.”
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