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Bright Star | John Keats, Fanny Brawne e la storia d’amore raccontata da Jane Campion

La regista ricostruisce la relazione tra il poeta e la sua amata attraverso la biografia di Andrew Motion

bright star

ROMA – Londra, 1818: inizia la relazione segreta tra il ventitreenne poeta inglese John Keats e la sua vicina di casa, la studentessa di moda Fanny Brawne. Dalla loro struggente storia d’amore e dal loro carteggio la regista Premio Oscar Jane Campion, nel 2009, realizza Bright Star (lo trovate su CHILI). Il titolo del film prende spunto da un poema d’amore per la Brawne che Keats scrisse all’interno della sua copia delle opere di Shakespeare. La figlia maggiore della famiglia Brawne, Fanny, all’inizio era considerata da Keats una “sfacciata”. Ma proprio grazie a questa vicinanza tra il 1819 e il 1820, il giovane poeta visse un momento particolarmente stimolante di creatività, realizzando tre delle sue poesie più celebri: Ode on a Grecian Urn, Ode on Melancholy e Ode to a Nightingale.

Bright Star
Una scena di Bright Star

«Stavo leggendo una biografia di Keats», confidò la Campion, «Sono arrivata al punto in cui incontra Fanny e mi sono innamorata della loro storia. Ero attirata dal dolore, dalla bellezza e dall’innocenza della loro relazione. Sono rimasta molto colpita dal libro di Andrew Motion. Il libro mi ha anche collegato alla sua poesia, perché ho capito che lui stava scrivendo la sua vita e quello che stava avvenendo. A quel punto, non riuscivo a immaginare che tipo di film si potesse fare. Non sono un’amante dei biopic e sentivo di aver bisogno di un punto di vista particolare». La regista ha allora deciso di raccontare la storia di Keats attraverso gli occhi meno conosciuti di Fanny.

Bright Star
Abbie Cornish è Fanny Brawne in Bright Star

Incontriamo Keats, scopriamo la sua poesia e lo perdiamo proprio come capita a Fanny in un periodo di due anni. La storia è ripresa da un’ampia gamma di fonti, tra cui le lettere e le poesie di Keats, così come l’accurata biografia del poeta scritta da Motion. «La caratteristica più importante di questa storia era di mostrare l’intimità dei personaggi allo spettatore. Le prove sono state molto importanti a questo riguardo, perché hanno aiutato gli attori a diventare degli Esseri sottili. Sia Ben Whishaw che Abbie Cornish posseggono un carisma fantastico che, attraverso le prove, hanno instillato nei loro personaggi. Più sono reali, più il mistero delle loro personalità uniche può affascinarci, catturando la nostra immaginazione e i nostri cuori» ha sottolineato la regista.

Due dipinti che raffigurano John Keats e Fanny Brawne

La diversità dei desideri e delle aspirazioni dei due giovani, li porterà all’inizio a vivere il rapporto in maniera conflittuale. L’avvicinamento tra Fanny e John avviene gradualmente. Lei lo aiuta a prendersi cura del fratello minore gravemente malato, lui la ricambia dandole lezioni di poesia. Lentamente la loro storia d’amore cresce d’intensità toccando picchi di struggimento e disperazione. «Ho l’impressione di dissolvermi», scrive Keats per descrivere a Fanny i suoi sentimenti. Entrambi coinvolti in una relazione amorosa che sfiora i toni dell’ossessione romantica, si ritroveranno ad affrontare i diversi ostacoli imposti dalla società del tempo con tenacia e determinazione. Solo il triste destino del giovane poeta colpito a 26 anni da una grave malattia, porrà fine ad una delle più struggenti e appassionanti storie d’amore mai raccontate.

Bright star
Una scena di Bright star

Colpito dalla tubercolosi, a Keats fu consigliato di stabilirsi in un clima più caldo e per questo lasciò la Gran Bretagna per l’Italia nel 1820. Così, non vide più Fanny e morì a Roma nel febbraio del 1821 alla giovane età di 25 anni, senza essere stato riconosciuto come il celebre poeta che divenne in seguito. La sua ultima poesia si chiamava semplicemente To Fanny. Brawne pianse Keats come se fossero stati sposati, indossando un vestito nero da vedova per tre anni e passando diverse ore nella sua stanza a rileggere le lettere che lui gli aveva mandato o girando da sola a Hampstead Heath, a nord di Londra. Nel 1833 si sposò ed ebbe due figli, ma non si tolse mai l’anello che Keats le aveva dato. Conservò per tutta la vita quasi quaranta lettere d’amore del poeta. Alcune erano delle semplici note, mentre altre dei lunghi resoconti della sua devozione.

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