ROMA – Il 10 aprile 2026 prende il via la 39ª edizione del Bolzano Film Festival Bozen, che apre con Elon Musk Unveiled – The Tesla Experiment, nuovo documentario del regista altoatesino Andreas Pichler, presentato in anteprima italiana.
Il film, già passato dall’International Documentary Film Festival Amsterdam, prende le mosse da un incidente mortale avvenuto in Florida con una Tesla in modalità autopilot per costruire un’indagine approfondita sulla figura di Elon Musk. Attraverso materiali interni, riprese e testimonianze dirette, Pichler mette in discussione la narrazione della guida autonoma, intrecciando innovazione tecnologica, costruzione dell’immagine pubblica e pressioni di mercato.
«Siamo felici e orgogliosi di presentare questo film come apertura del festival», ha dichiarato il direttore artistico Vincenzo Bugno, sottolineando la capacità del regista di confrontarsi con un presente complesso e spesso inquieto.
A chiudere il festival sarà invece Becaària di Erik Bernasconi, presentato in anteprima internazionale: un racconto di formazione ambientato nel Ticino degli anni Settanta, tratto dall’opera dello scrittore Giorgio Genetelli. Cuore della manifestazione è il Concorso BFFB, che propone dodici film — di cui dieci in anteprima nazionale — provenienti dall’area alpina. Un programma volutamente aperto, come spiegato da Bugno, che accoglie fiction, documentari e forme ibride, riflettendo la varietà del cinema contemporaneo. Tra i titoli in selezione figurano opere di autori come Alexandre Koberidze, Nikolaus Geyrhalter e Carla Simón. La sezione RealeNonReale conferma l’attenzione del festival per il documentario, con cinque lavori che esplorano temi intimi e politici, dalla memoria familiare al passato coloniale europeo, fino alle storie di migrazione e sopravvivenza.
Tra i momenti più attesi, anche i premi alla carriera assegnati a Ottavia Piccolo e Ulrike Ottinger, due figure centrali del panorama cinematografico europeo. In programma retrospettive dedicate, con proiezioni che ripercorrono le tappe fondamentali delle loro carriere. Tra le novità di questa edizione spicca l’introduzione di una seconda sede, il Teatro Cristallo, che amplia la presenza del festival in città. Qui sarà presentato anche un omaggio a Claudia Cardinale, con la proiezione de La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, introdotta da Carlo Chatrian. Non manca l’attenzione all’industria: il festival rafforza il suo ruolo di piattaforma professionale con programmi come MASO, dedicato allo sviluppo dei cortometraggi, e iniziative come NEDC e Scriptum, pensate per sostenere documentari e sceneggiature. Completano l’offerta momenti di networking e confronto, tra cui il Female Speed Meeting e un talk sull’ecosistema cinematografico altoatesino.
Con un programma ricco e articolato, il Bolzano Film Festival Bozen si conferma così non solo una vetrina per il cinema contemporaneo, ma anche un laboratorio attivo capace di connettere creatività, territorio e industria.
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