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Benedetta Porcaroli: «Io, attrice per caso tra Kristen Stewart e l’emozione del set»

La responsabilità, il cinema e le ispirazioni: la nostra intervista all’attrice protagonista di Baby 3

Benedetta Porcaroli

BARI – Un traguardo dopo l’altro per Benedetta Porcaroli, la giovane attrice che ha debuttato nella serie Tutto può succedere per poi spaziare tra cinema e tv, da 18 regali – lo trovate su CHILI, in cui affianca Vittoria Puccini nel film diretto da Francesco Amato e tratto dalla storia vera di Elisa Girotto, alla terza stagione di Baby. L’abbiamo incontrata al Bif&st – «Tutti non vedevamo l’ora di tornare al cinema, ai festival, a condividere, ad essere vicini veramente. Sono felicissima che si possa riuscire a trovare un compromesso in questo momento» -, dove ha ricevuto il Premio Imae come attrice rivelazione – «Ricevere dei premi per progetti che hai fatto con così tanta passione è sempre molto gratificante» -, e ci ha raccontato della sfida emotiva affrontata nel realizzare il film e del rapporto con gli altri attori sul set.

benedetta porcaroli
Una scena di Baby 3

18 REGALI «È stata un’esperienza indimenticabile. È stata una delle cose più belle che ho fatto nella vita al di là del lavoro perché ho conosciuto delle persone stupende. Vittoria è molto diversa da me, ma abbiamo trovato un punto d’incontro molto intimo e si è creato un legame importante. E devo rendere merito a Francesco Amato, il regista, che ci ha chiesto espressamente di fare questo viaggio insieme senza risparmiarci dal punto di vista emotivo. Anche con Edoardo Leo ci siamo trovati bene, anche se già ci conoscevamo, però è stata un’esperienza in cui tutti avevamo qualcosa da dare».

Benedetta Porcaroli e Vittoria Puccini in 18 regali

L’ESPERIENZA EMOTIVA «La responsabilità è stata la cosa che abbiamo condiviso un po’ tutti fin dall’inizio, per rendere giustizia alla vita di questa donna che ha realizzato quest’impresa così coraggiosa. La responsabilità che ho sentito io era quella di calarmi nei panni di una ragazzina che oggi ha tre anni e cercare di immaginare cosa si prova a dover affrontare la vita senza la presenza di tua mamma. Penso che la responsabilità più grande in questo senso ce l’abbia avuta Vittoria, nel dover raccontare invece la vita di una persona che è realmente esistita e renderle giustizia sotto tanti aspetti. Anche grazie ad Alessio, il marito di Elisa, che ci ha aperto le porte più intime della loro vita e si è messo a disposizione. Non era scontato».

Benedetta Porcaroli
Benedetta Porcaroli sul set di 18 regali

ISPIRAZIONI «Qualcosa che mi ha spinto a diventare attrice non c’è perché non ho mai avuto questo sogno, è proprio stata una cosa che mi è capitata. Poi è subentrata una passione enorme che coltivo facendo questo lavoro, però non sono partita dal sogno di voler diventare un’attrice. Ho tanti riferimenti, tanti film, tanti registi che amo e a cui mi ispiro però non c’è una cosa da cui effettivamente sono partita. Per fonti di ispirazione potrei dire Meryl Streep, Anna Magnani, Kristen Stewart, che anche se è un’attrice dei nostri giorni la trovo stupenda, Kate Winslet. Ci sono tantissimi ruoli e personaggi che vorrei interpretare, poi diciamo che torno alla normalità (ride, n.d.r.), che è bellissima comunque, per carità, però rimangono lì come fonti di ispirazione».

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La nostra intervista alle protagoniste di 18 regali:

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