in

Kevin Feige: «Il viaggio di Endgame, l’Oscar e quella foto tutti insieme»

A Londra con il presidente dei Marvel Studios, che ci racconta il film più grande di tutti i tempi

LONDRA – Pochi giorni fa, qui a Londra, si è tenuto un evento speciale a cui Hot Corn ha avuto la fortuna di partecipare. Protagonista della serata, il presidente dei Marvel Studios, Kevin Feige, che ha preso parte a una lunga registrazione dal vivo del podcast Empire, in occasione dell’uscita in streaming digitale e versione home video di Avengers: Endgame (lo trovate dal 14 agosto su CHILI), il produttore del film di maggior successo nella storia del cinema, ha parlato con Chris Hewitt e ha risposto alle nostre domande e a quelle del pubblico, raccontandoci della sua eredità, di Robert Downey Jr. e del futuro del Marvel Cinematic Universe.

L’incontro a Londra. Foto by Stefan Pape

AVATAR «No, non ho controllato il box office tutti i giorni, ma sembrava che prima o poi ci fosse il sorpasso. Se cerchi di prevedere il futuro, nel cinema, finisci di sbagliare, ma sapevamo che il wee-end di apertura avrebbe portato un grande successo, la più grande di tutti i tempi. Tutti credevano che avremmo subito superato Avatar, ma così non è stato, nonostante la corsa eccezionale. Ora la cosa va bene, almeno possiamo dire ci sia stata una piccola delusione. Adesso abbiamo segnato il record, insieme a tante persone che hanno lavorato duramente e per tanto tempo. Quando hai a che fare con le saghe, speri sempre che i sequel incassino di più dei predecessori. Speravamo che Endgame facesse di più di Infinity War, perché quando costruisci le cose vuoi che siano ben accolte. Quindi per circa quattro o cinque anni me ne sono preoccupato, e ora non devo più!»

Sul set di Avengers: Endgame

LA FOTO «Le riprese del funerale di Tony Stark? Il cast inizialmente ha chiesto perché erano tutti insieme. Quella scena del funerale, che nella sceneggiatura, nei fogli di chiamata e in ogni scartoffia, veniva chiamato matrimonio. Ancora oggi la chiamo scena del matrimonio come una parola in codice. Ricorda quando abbiamo pubblicato una foto del decimo anniversario, è stata scattata il giorno prima, ed è per questo che abbiamo fatto quello scatto, avevamo tutti lì. È stato sorprendente avere tutti quei volti, è stato semplicemente folle. Insomma, questi membri del cast insieme, Tom Holland che si avvicina e mi chiede “Lei è davvero Michelle Pfeiffer?” Gwyneth Paltrow che domanda perché Sam Jackson fosse lì… Era davvero qualcosa di speciale. So che Joe e Anthony (Russo ndr.) ne hanno parlato, e Downey, ad un certo punto, è venuto per salutare».

La foto di gruppo l’ultimo giorno di scuola

IL FINALE «Sapevamo che avremmo costruito un finale, anno dopo anno, con la Fase Tre che si stava muovendo. Ci siamo resi conto che volevamo fare qualcosa di mai visto prima, come nei fumetti, che i personaggi non vanno via ma sono reinventati. Non ci sono finali nei franchising, ma riflessioni. James Bond ne è un esempio. Ma, volendo noi cambiare le regole, intrecciando storie e personaggi, ho pensato che sarebbe stato divertente fare qualcosa che non era mai stato fatto prima e avere un finale. Questo prevedeva dire addio a determinati personaggi. Ci siamo dedicati a questo al 100%, non ci siamo mai messi in discussione perché questa era l’idea, il punto finale del film.

Louis D’Esposito, Robert Downey Jr., Tom Holland, e Kevin Feige alla Prima di Spiderman: Homecoming

LOGAN & TONY «Lavorando ad Endgame, c’era la sensazione che le morti non contano nei nostri film, come Nick Fury ucciso in Winter Soldier e ritornato nel terzo atto. È stato fantastico, ma non era una morte vera e il pubblico chiedeva a gran voce una posta in gioco alta, la vera emozione. Abbiamo visto Logan, non avevamo nulla a che fare con la realizzazione di quel film, ma che conclusione incredibile ha avuto Hugh (Jackman ndr.) come quel personaggio. Ci sono solo una manciata di esempi in cui un attore così associato a un personaggio può uscire alla perfezione, e Logan è l’unico che mi viene in mente in questo momento, ed è quello che volevamo assolutamente dare a Robert, ci siamo concentrati su questo».

Robert Downey Jr., Iron Man, Tony Stark e Avengers: Endgame

THE SNAP «Abbiamo delle idee che si basano sugli attori. Robert ha accettato tutto, voleva farlo, al netto degli aspetti commerciali. I tre Iron Man e il primo film degli Avengers facevano parte di un contratto. Abbiamo poi avuto l’idea di Civil War, parlandone con lui durante Age of Ultron. Voleva fare una parte sostanziale e non marginale. Dopo gli è venuta l’idea di un finale in due parti. All’inizio non sembrava reale, che questo viaggio sarebbe finito, ma mentre si avvicinava alle riprese è stato davvero emozionante per tutti noi e in particolare per lui. Ci sono stati diversi giorni in cui abbiamo pensato che “questa è l’ultima volta”. Eppure, la vera ultima volta è stata la fine di Endgame. L’ultima cosa che ha girato, senza dire una parola. E il destino ha voluto che la girassimo di fronte gli studi Paramount, vicino al palco dove ha fatto l’audizione per Iron Man. Che meraviglia, le stelle allineate in modo perfetto, e l’ultimo colpo di Tony fatto nello stesso posto dove ha suonato la prima volta, cambiando tutte le nostre vite».

Kevin Feige e Robert Downey Jr. sul set di Iron Man 2

L’EREDITÀ «Mi piace l’Academy, mi piacciono gli Oscar, hanno un grande lignaggio e una grande storia, ero solito restare sveglio prima di andare a letto a guardarlo sulla costa orientale degli Stati Uniti quando ero un bambino, ma andavo sempre a letto deluso perché i miei film preferiti non vincevano mai. Naturalmente l’anno scorso con Black Panther è stato un onore incredibile, ma sì, ho sempre detto che il mio sogno sarebbe stato quello di vincere la prova del tempo. Siamo solo uno studio di undci anni, quindi abbiamo molti decenni davanti a noi, ma ho sempre voluto influenzare il maggior numero di persone possibile e, sedendoci al cinema nella serata alla première in California, è stato… stupefacente. L’apice della mia vita professionale, seduto al centro di quel teatro a guardare il film al suo primo spettacolo, una cosa travolgente. Ed è stata la ricompensa più bella di tutte».

Su CHILI trovate il film dei Fratelli Russo in pre-oder: Avengers: Endgame

Lascia un Commento

Il podcast di Hot Corn | La playlist vintage di di C’era una volta a… Hollywood

Box Office | Hobbs & Shaw parte primo, ma le sale restano deserte