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HOT CORN GUIDE | 5 motivi per cui dovreste vedere Teneramente folle

Gli anni ’70, Mark Ruffalo, Zoe Saldana e una storia vera per un esordio da (ri)scoprire

teneramente folle

MILANO – Un libro non si giudica mai dalla copertina, così come un film dall’adattamento del suo titolo. Ma ammettiamolo: quante volte non abbiamo dato una chance a un romanzo o a una pellicola perché dissuasi dal primo impatto? Potrebbe esservi successo con Teneramente FolleInfinitely Polar Bear in originale -, debutto alla regia del 2014 della sceneggiatrice e produttrice televisiva Maya Forbes (The Rocker). Un ritratto di famiglia – lo trovate su CHILI -, sospeso in perfetto equilibrio tra ironia e commozione, ambientato nella Boston degli anni ’70. Protagonista un papà orso (bi)polare, Cameron Stuart (Mark Ruffalo), alle prese con la malattia e la responsabilità di crescere da solo due brillanti bambine. Ecco 5 motivi di Hot Corn per (ri)scoprirlo.

UNA STORIA VERA Esordire dietro la macchina da presa rivivendo la propria infanzia, mantenendo la giusta lucida distanza per non lasciarsi sopraffare dai ricordi non è cosa da poco. Ci è riuscita Maya Forbes che in Teneramente Folle racconta la bipolarità paterna e gli anni complessi, divertenti e folli trascorsi in Massachussetts, insieme alla sorella China – leader dei Pink Martini-, sotto la tutela di un uomo euforico e depresso, mentre la madre, afroamericana nell’America degli anni ’70, per garantire loro un’istruzione migliore, prendeva una specializzazione in economia alla Columbia prima e accettava un lavoro a Wall Street poi.

Maya Forbes e Zoe Saldana in una pausa sul set di teneramente folle
Maya Forbes e Zoe Saldana in una pausa sul set

LA COLONNA SONORA La melodia melanconica dell’armonica, il pizzicato del banjo, la profondità del piano, il ritmo delle percussioni. Theodore Shapiro (St. Vincent, La sogni segreti di Walter Mitty) con la sua partitura ha saputo descrivere in note il calore e gli umori della pellicola e dei suoi protagonisti. Ma la score originale è sorretta da svariati brani immersi nelle sonorità degli anni ’60 e ’70. Da George Harrison con Run of the mill a Elvis Perkins con Doomsday, passando per Brenton Wood e la sua The Oogum Boogum Song fino al classico spiritual Down by the riverside intonato da Snooks Eaglin.

MARK RUFFALO Buffo, imbarazzante, dolce, inconsolabile. Il Cameron di Mark Ruffalo, con una sigaretta sempre tra le dita, prepara crêpes deliziose e cuce gonne da flamenco a notte fonda, riduce la casa in un campo di battaglia e mette furiosamente il broncio alle sue figlie. Una forza attraente e distruttrice impersonata dall’attore del Wisconsin in quella che si attesta tra le sue migliori interpretazioni e che, non a caso, gli è valsa una nomination ai Golden Globe. Un uomo bambino che della fanciullezza incarna gli estremi e permette a Ruffalo di giocare con i toni di un personaggio irresistibile.

Mark Ruffalo in una scena di Teneramente folle
Mark Ruffalo in una scena di Teneramente folle

BAD ROBOT Fondata oltre vent’anni fa (!) da J.J. Abrams e Bryan Burk, è una delle case di produzione cinematografiche e televisive più importanti degli Stati Uniti. Da Lost a Westworld, dal franchise di Cloverfield a Star Wars e Mission: Impossible, la Bad Robot Productions è una delle colonne dell’industria audiovisiva americana. E chissà se a convincere Abrams a presentare Teneramente Folle nella prestigiosa vetrina del Sundance non sia stata la tanto amata atmosfera vintage che attraversa la pellicola, arricchita dai filmini della famiglia Stuart girati in Super8.

Imogene Wolodarsky, Zoe Saldana, Maya Forbes, Mark Ruffalo, Ashley Aufderheide. Foto di Evan Agostini.
Imogene Wolodarsky, Zoe Saldana, Maya Forbes, Mark Ruffalo, Ashley Aufderheide. Foto di Evan Agostini

LE CO-PROTAGONISTE Prima di condividere il set – e la pelle verdissima – in Avengers: Infinity War, Mark Ruffalo e Zoe Saldana hanno vestito i panni di Cam e Maggie, moderna coppia imperfetta che fa squadra per il futuro delle loro figlie tra i sensi di colpa di lei e il terrore delle responsabilità di lui. E che dire di Imogene Wolodarsky – figlia della Forbes, che ne film interpreta proprio la madre – e Ashley Aufderheide? Due giovani attrici luminose attraverso i cui occhi riviviamo l’infanzia vertiginosa delle sorelle Forbes e l’amore per qual padre difettoso ma profondamente umano.

Una scena di Teneramente folle
Una scena di Teneramente folle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Volete (ri)vedere Teneramente Folle? Lo trovate su CHILI

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