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INTERVISTA | Terry Matalas: «VisionQuest», l’umanità di Visione e l’eredità di WandaVision

Il creatore e showrunner della nuova serie Marvel Television racconta il viaggio di Visione alla ricerca della propria identità, tra ricordi, intelligenza artificiale e legami familiari. La nostra intervista.

ROMA – Che cosa significa essere umani? È una domanda che attraversa l’intero percorso di Visione nell’universo Marvel e che torna al centro di VisionQuest, la nuova serie Marvel Television con protagonista Paul Bettany, che conclude la trilogia televisiva iniziata con WandaVision e proseguita con Agatha All Along.

A raccogliere l’eredità di questo racconto è Terry Matalas, creatore e showrunner della serie, che riporta al centro della narrazione un personaggio sospeso tra memoria e identità, logica e sentimenti. Un essere artificiale che possiede i ricordi di una vita, ma deve ancora comprendere fino in fondo che cosa significhi viverla.

Il rapporto tra passato e presente, il legame tra padre e figlio e il confine sempre più sottile tra intelligenza artificiale ed esperienza umana diventano così alcune delle chiavi attraverso cui esplorare il nuovo capitolo della storia di Visione.

In occasione della ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma, gli attori Paul Bettany e Ruaridh Mollica hanno partecipato alla manifestazione per presentare i primi due episodi della serie Marvel Television e, in anteprima, i primi dieci minuti del terzo episodio.

La nostra Sara Scarsella ha incontrato Terry Matalas per parlare dell’evoluzione di Visione, dell’importanza dei ricordi nella costruzione della nostra identità e della responsabilità di portare a compimento una storia iniziata con WandaVision. VisionQuest è disponibile in esclusiva su Disney+.

GUARDA QUI L’INTERVISTA INTEGRALE A TERRY MATALAS:

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