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Believe Film Festival, premiati i giovani talenti del cinema: ecco tutti i vincitori della nona edizione.

Al Teatro Ristori di Verona la Serata Finale della nona edizione della Festa del Cinema Giovane, con i riconoscimenti assegnati dalla giuria composta da Samuele Teneggi, Sara Silvestro, Andrea Castelli e Michele Aiello.

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VERONA – Quattro giorni di cinema, formazione e confronto, con al centro le storie e lo sguardo delle nuove generazioni. La nona edizione del Believe Film Festival ha celebrato, al Teatro Ristori di Verona, i suoi giovani protagonisti con la Serata Finale e la cerimonia di premiazione dei cortometraggi in concorso. Un appuntamento che ha portato sul palco i risultati del percorso artistico e creativo della Festa del Cinema Giovane, riconoscendo le opere che si sono distinte per scrittura, interpretazione, qualità tecnica e capacità di raccontare il presente.

Dopo la cerimonia, il Festival ha però proseguito il proprio percorso anche domenica 18 ottobre, con gli incontri individuali tra le crew dei cortometraggi selezionati e i componenti della giuria: un’ulteriore occasione di confronto diretto con i professionisti, coerente con la vocazione della manifestazione di accompagnare i giovani autori oltre la competizione, offrendo loro strumenti e indicazioni utili per la crescita artistica e professionale.

A valutare le opere in concorso è stata la giuria composta dall’attore Samuele Teneggi, dall’attrice Sara Silvestro, da Andrea Castelli, autore e founder di Drawing Doors, e dal regista Michele Aiello. Quattro profili provenienti da ambiti differenti dell’audiovisivo, chiamati a confrontarsi con il cinema realizzato da autori e crew tra i 14 e i 24 anni.

Il Premio Selezione Ufficiale è andato a Lei Notte, diretto da Alberto Marrè, riconosciuto per il modo in cui affronta il tema dell’ossessione maschile, con consapevolezza stilistica e senza ricorrere a semplificazioni. «Un prezioso connubio tra scrittura, immagini e ritmo di montaggio valorizza la complessità psicologica del personaggio e delle sue relazioni», si legge nella motivazione della giuria, che ha apprezzato la capacità del film di affrontare un tema delicato senza demonizzazioni né indulgenze. Per la Sezione Esordienti è stato premiato Qualcosa di più grande di Francesco Guerriero, capace di trasformare «con maturità tecnica, un film-saggio in un’opera pop». Il cortometraggio affronta l’isolamento sociale legato alla dipendenza tecnologica, coniugando l’urgenza del tema con un messaggio positivo e propositivo.

Il Premio Believe Extra è stato conferito a Nugae di Luigi Francesco Agostino, per la maturità con cui un giovane autore affronta un conflitto sociale contemporaneo attraverso «un linguaggio satirico intelligente e una direzione artistica efficace». Due i riconoscimenti assegnati per la Migliore interpretazione. Il primo è andato a Nicola Melone per Agata di Lorenzo Frison, premiato per una recitazione «naturale e onesta», capace di accompagnare l’evoluzione del racconto attraverso un sapiente lavoro di sottrazione. Il secondo riconoscimento è stato assegnato a Ingrid Maria Lacatusu Rata per Germoglio, diretto da Matteo Franchini e Giorgia Salotti, per l’intensità raggiunta nello sviluppo della storia e la capacità di comunicare sensibilità e potenziale espressivo, arrivando a emozionare lo spettatore.

Il premio per il Miglior contributo tecnico – sceneggiatura e regia è stato assegnato a Pollo fritto di Davide Caponi, apprezzato per la scrittura originale e la vivacità della trasposizione per immagini. La motivazione sottolinea la capacità del cortometraggio di intrecciare commedia ed elementi surreali in un duello tra desiderio di connessione e incomunicabilità. Per il Miglior contributo tecnico – fotografia è stato premiato Il Sacrificio alla terra di Chiara Satta, che si è distinto per il rigore fotografico e la cura del suono, elementi capaci di restituire «un racconto vivo e affascinante di una tradizione locale».

Accanto ai riconoscimenti della giuria, sono stati assegnati anche il Premio ADCOM a Qualcosa di più grande e il Premio delle Scuole a Uscito a riveder le stelle di Sophia Lassi. Qualcosa di più grande e Si, no, boh, forse? di Andrea Spagnoletti hanno ricevuto, inoltre, il Premio del Pubblico. Si chiude così l’edizione numero nove del Believe Film Festival, diretto da Francesco Da Re, affiancato da Davide Mogna, confermando la sua mission di guardare ai giovani talenti e creare per loro occasioni concrete di contatto con il mondo professionale.

Il Believe Film Festival è un progetto di Believe APS, realizzato con il patrocinio e il contributo della Regione del Veneto e del Comune di Verona, con il contributo della Camera di Commercio di Verona, con il patrocinio del Ministero della Cultura, ACEC – Associazione Cattolica Esercenti Cinema, Veneto Film Commission e Fondazione Ente dello Spettacolo. L’iniziativa è sostenuta da MAGIS, BCC Veneta, ITECA S.p.a., SAF – Scuola di Alta Formazione delle Tre Venezie, ATV, Fondazione Cattolica, Sparkasse – Cassa di Risparmio di Bolzano. Sono partner Flover, Adigeo, Hotel Mastino, Adcom, Acque Veronesi, Multisala Rivoli, Focus Movie Academy, FirstAct e Digital Network. Sono media partner Rai Cinema Channel, Carnet Magazine e The Hot Corn. Believe Film Festival è membro di AFIC.

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