ROMA – Viu accelera sul formato che sta ridefinendo una parte dello streaming in Asia: i microdrama pensati per lo smartphone. La piattaforma ha lanciato una nuova sezione “vertical”, integrata nella sua app mobile, costruita per la fruizione rapida a scorrimento e dedicata a episodi brevissimi (tra uno e tre minuti).
L’offerta parte con microserie in cinese, coreano, thai e indonesiano, seguendo una logica molto vicina a quella dei “short drama” che negli ultimi anni hanno trovato un pubblico enorme grazie a cliffhanger continui e stagioni composte da tanti segmenti ultracorti. La mossa si inserisce in un trend più ampio: i microdrama — nati e cresciuti soprattutto in Cina e poi esportati — stanno diventando un terreno di competizione per piattaforme e produttori, anche fuori dall’Asia, con modelli di consumo mobile-first sempre più radicati.
Per Viu, che già lavora su un’offerta multilingue e fortemente localizzata, l’ingresso strutturato nel verticale serve a presidiare quella fascia di pubblico che guarda serie “a frammenti”, tra un momento libero e l’altro, senza necessariamente impegnarsi in episodi tradizionali. Anche sul sito di Viu in alcuni territori esistono già categorie dedicate a “mini dramas”, segnale che il formato non è più un esperimento isolato.
Il dato interessante, ora, sarà capire quanto questa sezione riuscirà a diventare una destinazione autonoma (con titoli originali e riconoscibili) e non solo un’aggiunta di catalogo. Perché nel microdrama, più della durata, conta la scrittura: la capacità di catturare attenzione in pochi secondi e non mollarla per decine di micro-episodi.
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