ROMA – Alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, tra gli omaggi più significativi, c’è stato quello dedicato a Pasquale Squitieri, cineasta ribelle e visionario del nostro cinema. In occasione della presentazione del documentario Pasquale Squitieri: Il vizio della libertà, Enrico Lo Verso ha ricordato la collaborazione con il regista e il legame umano che li aveva uniti sul set di Li chiamarono… briganti! (1999), uno dei film più controversi e discussi della filmografia di Squitieri.
L’attore, che negli anni ha lavorato con autori come Gianni Amelio, Ricky Tognazzi, Ridley Scott e John Irvin, ha tracciato un ritratto di Squitieri come artista appassionato, guidato da una visione del cinema come gesto politico e morale, spesso in contrasto con il sistema e le logiche commerciali. Il film sul brigantaggio, accolto all’epoca da critiche feroci e ritirato rapidamente dalle sale, è diventato nel tempo un simbolo di quella libertà creativa e di quella forza espressiva che caratterizzavano il regista napoletano.
Nel corso dell’incontro, Lo Verso ha sottolineato l’importanza dei festival come spazi di confronto e di memoria, luoghi dove il cinema può essere riscoperto e restituito al pubblico in una nuova prospettiva. Per l’attore, eventi come la Festa del Cinema di Roma rappresentano un modo per rimettere in circolo storie, autori e opere che hanno segnato un’epoca e che continuano a parlare al presente.
- VIDEO | Guarda qui l’intervista completa a Enrico Lo Verso:





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