in

Risate, Elvis Presley e Zoey Deutch | Se Zombieland 2 diventa il sequel perfetto

A dieci anni dal primo capitolo (cult), Ruben Fleischer e la sua banda tornano a caccia di zombie

Non fateli arrabbiare: Abigail Breslin, Woody Harrelson, Jesse Eisenberg e Emma Stone in posa per Zombieland - Doppio colpo.

ROMA – La sfida più difficile e impervia di sempre? Realizzare un sequel che sia (almeno) all’altezza dell’originale. Chiedete a quasi tutti i registi di Hollywood, da Joe Dante e Gremlins 2 in su. Se poi, l’originale in questione, è uno dei film cult d’eccellenza degli Anni Duemila, allora l’asticella del rischio si alza (pericolosamente). Eppure, se si hanno delle buone – anzi, ottime – idee, c’è poco da temere. Così, dieci anni dopo quel tripudio da horror comedy che fu Zombieland (da noi arrivò con il titolo Benvenuti a Zombieland e, assurdamente, fu distribuito direttamente in home-video…), i non morti di Rhett Reese, Paul Wernick e David Callaham vengono (ri)portati in vita dal regista Ruben Fleischer nel suo sequel: Zombieland – Doppio Colpo.

Il ritorno della banda

E, se squadra che vince non si cambia, riecco al gran completo il cast originale: Woody Harrelson, Jesse Eisenberg, Emma Stone e Abigail Breslin. Ancora affiatati e sconnessi, ancora logorroici, irresistibili e armati fino ai denti. Li ritroviamo, appunto, esattamente dieci anni dopo: Columbus (Eisenberg), Tallahassee (Harrelson), Wichita (Stone) e Little Rock (Breslin) si sono trasferiti, pensate un po’, nella Casa Bianca, mentre tutt’intorno gli zombie, poco a poco, si evolvono in esseri più resistenti e pericolosi. Il loro equilibrio famigliare, si rompe quando Wichita e Little Rock abbandonano il gruppo. Troppe pressioni e troppa routine, dicono.

Zoey Deutch e Jesse Eisnenberg in una scena del film

Quando, però, Little Rock fugge con un hippie verso un’idilliaca oasi che rifiuta qualsiasi tipo di arma, Wichita torna da Tallahassee e Columbus, mettendosi alla ricerca della ragazza. Durante il viaggio, che passa per Graceland (!), incontriamo poi Nevada, con il volto di Rosario Dawson, e la svampita Madison, interpretata da una spassosa Zoey Deutch, dando il via ad un’apoteosi assurda e irrefrenabile, dove si incrociano emozioni, non morti in versione Terminator, improbabili camei, citazioni spietate (The Walking Dead, per citarne una) e tante risate.

Harrelson e Rosario Dawson.

C’è un tributo al Re dei Re aka Elvis (con tanto di cover mica male di Burning Love, cantata da Woody Harrelson in persona), c’è la metafora della casa, come aggregazione e non come luogo, ci sono una serie di battute sparate a raffica, quasi ad inseguirsi una dopo l’altra, mentre Ruben Fleischer si diverte a non prendere nulla sul serio. Né la morte, né la vita. Né, tantomeno, un’apocalisse zombie. Perché, se l’affrontiamo come l’affrontano Columbus, Tallahassee, Wichita e Little Rock, non fa paura. Anzi, fa (quasi) morire dalle risate. Il sequel perfetto? Esiste, ed è destinato a diventare un (altro) cult.

  • Qui il trailer di Zombieland – Doppio Colpo:

Lascia un Commento

VIDEO | The Mandalorian: sul set del primo episodio con George Lucas

Cetto C’è, Senza Dubbiamente | La piattaforma Pileau? Scegliete tra Repubblica e Monarchia