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Metti una sera a cena, tra litigi e una famiglia moderna. Ma cos’è Va bene così?

Un’opera prima con Matilde Gioli e Silvia D’Amico assolutamente da vedere in streaming. Ecco perché

va bene così
Va bene così: la tavolata protagonista del film.

MILANO – È un argomento antico quanto la vita stessa quello che Francesco Marioni ha voluto affrontare nel suo debutto alla regia, Va bene così – disponibile ora in esclusiva in streaming su CHILI qui – con, tra i tanti, Matilde Gioli, Fausto Sciarappa, Elisa di Eusanio e Silvia d’Amico. Un sentimento che nei secoli, negli anni, per ogni persona, è diverso ma che tutti, prima o poi, hanno provato: l’amore. D’altronde Tolstoj diceva: «Ci sono tanti amori quanti sono i cuori», ed è quello che nel tempo scopre la famiglia protagonista della storia raccontata in Va bene così, composta da persone in cui tutti si possono riconoscere.

va bene così
Una scena di Va bene così

Quella di Riccardo (Fausto Sciarappa) è una famiglia che definiremmo moderna, nel senso più attuale del termine: separato, ha una figlia, Paola (Matilde Gioli), di venticinque anni e una fidanzata della stessa età. L’ex-moglie vive a Parigi e frequenta Paul, il padre di Jean, marito di Paola. Un intricato gioco di rapporti si tesse fin dai primi minuti, all’interno di una casa nell’entroterra in provincia di Faenza. Ognuno crede di aver trovato l’amore, ognuno pensa che la sua vita abbia raggiunto un equilibrio perfetto. Tutto inizia con una cena, al tavolo otto commensali che si confrontano sulle proprie vite, si scambiamo le proprie impressioni.

Dietro le quinte: sul set di Va bene così

Ma allo stesso modo il tutto finisce con una cena, al tavolo sempre otto commensali, alcuni sono diversi ma continuano imperterriti a confrontarsi sulle proprie vite, a scambiarsi le proprie impressioni. Cosa è cambiato, allora? I rapporti, quei legami che come fili uniscono tutti i commensali tra loro e che nell’arco di quindici anni si sono rimescolati come in un mazzo di carte. Sono tutti un po’ invecchiati, qualcuno ha cambiato il modo di vestire, chi ha un diverso taglio di capelli e chi ha la barba un po’ più bianca. I volti, però, sono sempre quelli, e insieme alle responsabilità di una nuova vita portano sui tratti il rancore per quello che una volta avevano avuto e che ora è perso per sempre.

va bene così
Una scena di Va bene così

Perché l’amore non rimane immutabile – e questo un po’ tutti l’hanno capito –, quello che crediamo sia il nostro punto d’arrivo in un preciso momento della nostra esistenza è in realtà un passaggio e molto più frequentemente di quanto non vogliamo ammettere, i sogni devono riadattarsi alle circostanze della vita. Riccardo vive sempre nella sua casa e porta nel cuore tante delusioni, il dolore e il rimpianto hanno invertito quelle coppie che dieci anni prima si amavano alla follia e il perdono è solo un miraggio all’orizzonte. Con la sua opera prima, Marioni dipinge l’affresco di una famiglia moderna che potrebbe essere qualsiasi famiglia nel mondo, divisa, litigiosa, ma profondamente legata.

Sul set.

E sonda il concetto che abbiamo di amore, qualcosa di così relativo e fragile che però continuiamo a pensare come eterno e intoccabile, una volta trovato quello vero. Anche se non è colpa nostra: per secoli poeti, pittori e artisti lo hanno cantato e idealizzato in tutte le sue forme. Ma forse l’amore che conosciamo oggi è diverso da quello che conoscevano cinque o sei secoli fa, o più realisticamente siamo cambiati noi. Qualunque sia la risposta, a volte, come fanno i personaggi di Va bene così, non rimane che accettare quello che la vita ci mette davanti.

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Qui il trailer di Va bene così. La canzone è di Wrongonyou.

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