ROMA – Cosa succede quando il cinema di Paul Thomas Anderson incontra la grande tradizione del film politico? Nasce Una battaglia dopo l’altra, un’opera che mescola rivoluzione e sentimenti, coraggio e fragilità, satireggiando il potere senza mai rinunciare al cuore. Al centro c’è lui, Leonardo DiCaprio: intenso, disperato, trascinante nei panni di Bob Ferguson, un uomo che lotta contro tutto e tutti pur di ricongiungersi con la figlia Willa.
Il film, già tra i titoli più discussi di questa stagione, scava nella carne viva delle contraddizioni contemporanee: la corsa di Ferguson diventa il simbolo di una resistenza più grande, di un’umanità che sceglie di ribellarsi e di amare nonostante tutto. E Anderson orchestra il tutto con il suo tocco inconfondibile, capace di passare dall’epico al grottesco, dal dramma alla satira.
Nella nostra video recensione vi raccontiamo perché Una battaglia dopo l’altra non è solo un film, ma un’esperienza: dalla regia visionaria alla colonna sonora che si trasforma in un personaggio a sé, fino al modo in cui la politica diventa spettacolo e lo spettacolo politica. Una riflessione travestita da intrattenimento, un film che diverte, emoziona e fa pensare. Testo e voce di Irene Cortese, montaggio di Mario Tessitore.
- VIDEO | Guarda qui la nostra video recensione:
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