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Tra Pasolini e Malafemmena | Ma cosa significa davvero ripensare Totò oggi?

Un nuovo gruppo, Totò Poetry Culture, mette in musica le parole del comico. E lancia una provocazione

Pier Paolo Pasolini e Totò nel 1966, sul set di Uccellacci e uccellini.

MILANO – Totò e le sue parole. Totò e la poesia. Ma anche la sua modernità e un’immagine che rischia di rimanere schiacciata da una conservazione sterile e museale. Così un nuovo progetto musicale, Totò Poetry Culture, duo napoletano composto da Gianni Valentino e Lello Tramma, ha deciso di lanciare una provocazione: «Ballare Totò. Ballare le sue poesie su un dancefloor. Ballarle su uno stabilimento balneare o sul palco di un festival», spiega Valentino. «Ballare per reagire e impossessarci nuovamente della nostra vita che ci è stata tolta nei lockdown». Ed ecco due componimenti del comico, Core analfabeta (che Totò cantava inSiamo uomini o caporali) e Ammore perduto, trasformarsi in un mashup sonoro ipnotico lungo quasi sei minuti (lo potete sentire qui sotto), a metà strada tra dub, etnica, ambient e elettronica.

Con Ninetto Davoli in Che cosa sono le nuvole?

Assieme alla musica, anche un video che è un preciso omaggio a Che cosa sono le nuvole?, episodio diretto nel 1967 da Pier Paolo Pasolini nel film collettivo Capriccio all’italiana, in cui l’attore, nel ruolo di Jago, veniva abbandonato in una discarica e, guardando il cielo, esclamava: «Ah, straziante meravigliosa bellezza del creato». «E a quella meravigliosa innocenza rendiamo omaggio con una clip che riabbraccia la natura nel suo agire», prosegue Valentino. «Devo dire che le poesie e le risate di Totò mi appartengono da sempre, perché la sua figura oscilla in uno strano emisfero che non è né la terra né il cielo. Sta sospeso in una sorta di oasi emotiva, là dove esistono le visioni».

Totò canta Core analfabeta in Siamo uomini o caporali. Era il 1955.

Una visione, appunto, quella dei Totò Poetry Culture, che finisce di diritto nelle Playlist di Hot Corn ma che lancia anche una domanda: cosa significa ripensare oggi Totò? Cosa vuole dire raccontarlo alle nuove generazioni? Rimanere fedeli alla tradizione rischiando che diventi un santino di un’altra epoca oppure azzardare anche un remix delle sue parole? «Ripensarlo oggi?», riflette Valentino. «Non credo possa essere letto o vissuto unicamente in forma canonica, ripetitiva, ammansita. Totò oggi va ballato carnalmente. Così potrà essere compresa la sua letteratura, fatta di storie di femmine, passioni per la sua città, preoccupazioni per la miseria sociale e identità geografica». Il dibattito è aperto.

  • I FILM | Riscoprire Totò in streaming? Su CHILI
  • PLAYLIST | Qui potete ascoltare il progetto:

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