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TOP CORN | Che sorpresa Shazam!: la DC non si prende sul serio e centra il bersaglio

Leggero, divertente, irresistibile: il supererore di Zachary Levi entra nella lista dei nostri eroi preferiti

ROMA – Finalmente, anche la DC Extended Universe ha il suo miglior cinecomic. Aspettando il Batman di Matt Reeves, e dopo i buoni Wonder Woman e Aquaman, sorprendentemente il colpo di genio arriva da un eroe sbadato e disordinato, con lo spirito libero di un teen-ager e con il cuore grande di chi sa cosa vuol dire cercare un posto nel mondo. E, allora, Shazam! di David F. Sandberg, prodotto e annunciato un po’ in sordina, non avendo il blasone degli altri eroi DC – pur essendo stato uno dei primi fumetti prodotti durante la Golden Age, capace di vendere più di Superman – è una vera e propria sorpresa. In fatto di storia, trovate, colori, messaggi. Con una forza grandissima: non si prende sul serio.

Zachary Levi è The Champion/Shazam.

Anzi, si leva di dosso l’epica e l’oscurità, l’ambizione di essere mastodontico. Finendo per ridere quasi di sé stesso, di quell’eroe in calzamaglia rossa e mantellino bianco, che non conosce i suoi poteri (e le sue responsabilità) da divinità greca. Ed ecco che, quasi per magia, la sceneggiatura di Henry Gayden – basata sul personaggio creato da Bill Parker e C.C. Beck nel 1939 -, staccandosi dall’impianto narrativo dei cinecomics – pur avendone tutta l’essenza pop – diventa quasi un coming-of-age. Una specie di traduzione di cosa significhi oggi il senso della famiglia, dell’accettazione, della crescita. Perché Billy Batson (Asher Angel) in un’altra famiglia proprio non riesce a starci. Vorrebbe solo ritrovare sua mamma, persa tra la folla di un Luna Park, quando era ancora piccolo. Di lei, gli resta solo un portachiavi a forma di bussola.

Asher Angel e Jack Dylan Grazer. Sullo sfondo, il Batarang di Batman…

Dall’altra parte, c’è Freddy (Jack Dylan Grazer), anche lui senza genitori, ma con una nuova mamma e un nuovo papà a volergli bene, insieme ad altri fratelli e sorelle, in una grande casa, appena fuori Philadelphia. Più in là, c’è invece un bambino diventato grande, Thaddeus (Mark Strong), che una volta ha incontrato un misterioso mago, che voleva donargli dei poteri magici in grado di salvare il mondo dai Sette Vizi Capitali, restandone ossessionato. Un calderone fantasioso, Shazam!, a tratti spassoso, in alcuni passaggi pure commovente. Del resto, il Champion di Zachary Levi (altra notevole sorpresa), mezzo Peter Pan mezzo Superman, ha il corpo da adulto ma la testa da adolescente alla scoperta di se stesso.

Fratelli per caso.

Affiancato da Freddy, nuovo fratellino che si rifugia dietro il coraggio dei supereroi per combattere i bulli a scuola, la solitudine e l’emarginazione. Ed ecco che lo Shazam! del grande schermo, senza artifici o esplosioni spettacolari, spiega il motivo per cui, i bizzarri personaggi dei comics, sono il punto di riferimento universale per coloro che credono, nonostante tutto, al potere dell’immaginazione e dell’impossibile. Diventando, con le storie lette e rilette, un rifugio sicuro e famigliare. E proprio ai ragazzi normali (e determinati) che parla Shazam!. Normali come Freddy e come il piccolo, grande Billy. Improbabile supereroe. Tutto caramelle gommose e bibite gassate. Entrato, di diritto, nella lista dei nostri eroi preferiti.

Qui potete vedere il trailer di Shazam!:

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