
Il finale di Stranger Things non è un disastro. È troppo prudente | La recensione
ROMA – Il finale di Stranger Things era chiamato a fare una cosa difficilissima: chiudere un racconto durato dieci anni senza tradire il legame emotivo costruito con il pubblico. Un compito ingrato, soprattutto per una serie che non è mai stata soltanto intrattenimento, ma un vero fenomeno generazionale. E il risultato non è un fallimento, …











