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Da Rihanna a Nino Rota, la playlist di Hot Corn

Tutto il meglio ascoltato questa settimana dalla redazione, tra film e serie tv

1- We Found Love – Rihanna fest. Calvin Harris. Da American Honey (Video)

Andrea Arnold è una delle registe britanniche contemporanee più talentuose (recuperate Fish Tank con Michael Fassbender) ma è pressoché sconosciuta nel nostro Paese. Il suo ultimo film, American Honey, ha vinto il Premio della Giuria a Cannes ma non è mai arrivato nelle nostre sale (lo trovate qui). Un viaggio on the road intenso, colorato, doloroso con protagonisti Sasha Lane e Shia LaBeouf. Qui sotto il video del loro primo incontro sulle note dell’elettro pop di We found love, brano di Rihanna fortemente influenzato dalla produzione di Calvin Harris, che ritorna anche in un’altra scena chiave del film.

2 – The First Scalp – Max Richter. Da Hostiles

Hostiles è un western ambientato nel 1892 che strizza l’occhio alla situazione politica e sociale dell’America contemporanea attraverso il racconto di una convivenza forzata tra nemici apparenti. Quarta regia per Scott Cooper che per le musiche si avvale di Max Richter. Il compositore anglo-tedesco costruisce una partitura sfaccettata, ricca di temi e sfumature dove c’è spazio per piano, componenti elettroniche, melodie tenui e serrate, oltre all’omaggio alla tradizione dei nativi americani.

3- Main title – George Delerue. Da Platoon

La quantità di partiture scritte da Delerue nel corso della sua carriera è impressionante. Oltre 300 colonne sonore, un Oscar per Una piccola storia d’amore e un numero considerevole di altre candidature. Nel 1986 Oliver Stone gli affida le musiche per Platoon. I diciassette brani scritti da Delerue, alternati nel film (e nel trailer) a classici di Otis Redding, Jefferson Airplane o Aretha Franklin, rivivono in un’edizione limitata (ed estesa) dove gli strumenti ad arco convivono con la rievocazione musicale di suoni e atmosfera della giungla vietnamita.

4 – Oceans – Hillsong United. Da Mary Magdalene

Garth Davis, dopo la nomination a miglior film per Lion, sta per tornare con un film incentrato sulla figura di Maria Maddalena (Rooney Mara) e il suo legame con Gesù (Joaquin Phoenix). La partitura originale è tra gli ultimi lavori di Jóhann Jóhannsson, scomparso lo scorso 9 febbraio, in collaborazione con Hildur Guðnadóttir. Nel primo trailer del film è possibile ascoltare anche Oceans, brano contenuto in Zion, terzo disco in studio della band christian rock Hillsong United.

5 – Main Title – Howard Shore. Da Il silenzio degli innocenti

Il tre volte Premio Oscar Howard Shore ha legato il suo nome a pellicole simbolo di altrettante stagioni cinematografiche. Da Philadelphia alla trilogia de Il Signore degli anelli, passando per le collaborazioni con Martin Scorsese a Il caso Spotlight. Sue anche le musiche per Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme. Oggi la colonna sonora è disponibile in un’edizione limitata grazie alla quale è possibile riascoltare i brani dal respiro orchestrale e debitori del genio di Bernard Herrmann.

6 – Blind and Brave – The Wild Reeds. Da The Tick

Da venerdì 23 febbraio su Amazon Prime verranno rilasciati i restanti sei episodi della prima stagione di The Tick, serie con protagonista Peter Serafinowicz creata da Ben Edlund e basata sull’omonimo comic book del 1986 di sua invenzione. Tra i brani presenti, ecco Blind and Brave, ballad indie folk del gruppo californiano The Wild Reeds contenuta nel loro disco d’esordio del 2014.

7 – Welcome to Lunar Industries – Clint Mansell. Da Moon

Il sequel spirituale di Moon, film d’esordio di Duncan James del 2009, sarà rilasciato su Netflix questa settimana. La storia ruota attorno alla figura di un barista muto e alla ricerca della donna che ama, improvvisamente scomparsa. Nel cast Paul Rudd, Justin Theroux e Alexander Skarsgård. Anche per Mute le musiche sono affidate a Clint Mansell che qui riascoltiamo proprio con parte dello score che firmò per Moon.

8 – La Fogaraccia – Nino Rota. Da Amarcord

Poche righe non bastano a contenere la grandezza di Nino Rota e la sua carriera: Visconti, Zeffirelli, Comencini, Monicelli, Petri, De Filippo, Coppola, sono solo alcuni i nomi con cui ha collaborato negli anni. Ma è con Federico Fellini che, forse, più di tutti si è creata la magia capace di unire il genio musicale con la fantasia onirica del cineasta riminese. Grazie a Quartet Records possiamo riascoltare le sognanti, giocose e nostalgiche musiche di Amarcord in un’edizione limitata arricchita da versioni alternative e bonus tracks. Imperdibile.

 

9 – Skating in Central Park – Francis Lai. Da Love Story

Il dramma di Arthur Hiller è un classico del cinema americano degli anni ’70. Merito anche delle musiche (da Oscar) del francese Francis Lai. Al pari di alcuni dialoghi del film entrati a far parte della cultura pop, il tema di Love Story è riuscito a diventare un’opera a sè che, al tempo stesso, ha contribuito ad alimentarne il successo. Oggi è possibile acquistare la riedizione della colonna sonora, in edizione limitata, con all’interno versione alternative di alcuni brani scritti da Lai.

10 – Don’t look back in anger – Oasis. Da Everything sucks!

Gli anni ’90. Il decennio di Bill Clinton alla Casa Bianca, di Mani Pulite, della fine dell’apartheid ma anche della nascita di Google, delle Spice Girls e Pulp Fiction. La nuova serie Netflix è ambientata nel 1996 e ruota attorno alle storie di un gruppo di liceali dell’Oregon tanto da essere accostata, forse con eccessivo entusiasmo, a Freaks and Geeks. La colonna sonora, ovviamente, spazia tra brani dei Weezer, Rancid, Offspring, Tori Amos e Oasis, presenti con due dei loro brani più celebri: Wonderwall e Don’t look back in anger. Buon tuffo nel passato.

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