ROMA – Mark Ruffalo ha scelto ancora una volta i social per intervenire pubblicamente sulla situazione a Gaza. L’attore, che da anni affianca alla carriera cinematografica un forte impegno civile, ha pubblicato un video su Instagram in cui richiama l’attenzione sulla gravità della crisi umanitaria. A spingerlo a parlare è stato il rapporto dell’Ipc (Integrated Food Security Phase Classification), organismo sostenuto dalle Nazioni Unite che il 22 agosto ha certificato per la prima volta l’esistenza di una carestia nella Striscia.
Nel suo intervento Ruffalo descrive quanto stia accadendo come un’emergenza non dovuta a eventi naturali ma provocata da precise decisioni politiche e militari, definendola un vero e proprio atto criminale. L’attore sottolinea come la fame forzata stia colpendo in maniera sproporzionata civili e bambini, denunciando l’inerzia della comunità internazionale e la responsabilità dei governi mondiali, ai quali chiede di agire.
Non è la prima volta che Ruffalo lega la sua immagine pubblica a questa causa. Già durante la notte degli Oscar 2024 aveva aderito alla campagna Artists4Ceasefire, salendo sul palco insieme a Billie Eilish, Ava DuVernay, Ramy Youssef e molti altri con una spilla rossa appuntata sul petto, simbolo del sostegno collettivo a un cessate il fuoco immediato. Lanciata nell’ottobre 2023, l’iniziativa aveva raccolto oltre 400 adesioni tra star del cinema e della musica, da Cate Blanchett a Jennifer Lopez, per chiedere la fine dei bombardamenti, la liberazione degli ostaggi e l’arrivo di aiuti umanitari.
L’ultima presa di posizione dell’attore si inserisce dunque in un percorso di continuità: un impegno pubblico costante, che trasforma la sua popolarità in un megafono per cause umanitarie e ribadisce la necessità di non abbassare l’attenzione internazionale su Gaza.
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