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Ma cosa ci fa Captain America a Broadway? La seconda vita di Chris Evans

Dimenticate gli Avengers e Steve Rogers, la nuova vita dell’attore è a teatro con Lobby Hero

Cosa succede quando smetti di interpretare il ruolo della vita? Chris Evans dopo sette anni nel mondo Marvel come Captain America, ha appeso la tuta blu, rossa e bianca al chiodo per intraprendere nuove avventure. Non ha perso tempo e nel bel mezzo delle riprese del quarto e ultimo capitolo di Avengers, (il 25 aprile uscirà, invece, il terzo capitolo), è volato qui a New York per concentrarsi sulle prove della nuova e attesa opera teatrale di Kenneth Lonergan, Lobby Hero che ha debuttato lo scorso 26 marzo. È stato proprio nel bel mezzo della produzione di Infinity War che Chris ha firmato per l’affascinante ruolo di un poliziotto manipolatore nella pièce a fianco di Michael Cera, Brian Tyree Henry e Bel Powley.

Il cast di Lobby Hero: Chris Evans, Bel Powley, Michael Cera e Brian Tyree Henry.

Sebbene questo sia il suo debutto a Broadway, Evans non è totalmente estraneo al teatro. È cresciuto a Sudbury, nel Massachusetts, vicino Boston, in una famiglia di artisti: sua madre era una ballerina e dirigeva un teatro per bambini, la sorella Carly studiava teatro alla New York University e suo fratello minore Scott è un attore televisivo di recente apparso nella commedia di Netflix, Frankie and Grace. La produzione diretta da Trip Cullman, segna il calcio d’inizio dopo il lungo ritardo dell’acquisizione del teatro Helen Hayes, che è stato meticolosamente ristrutturato per l’occasione ed è pronto ad ospitare costanti sold-out fino il 13 maggio.

Chris Evans in un altro momento di Lobby Hero.

Lobby Hero racconta la storia di Jeff (interpretato da Michael Cera, che usa il suo caratteristico personaggio nebuloso), un fannullone di vent’anni che lavora come guardia di sicurezza in un edificio residenziale di Manhattan dopo essere stato espulso dalla Marina per possesso di erba. William (Brian Tyree Henry), il suo diretto supervisore, prende Jeff sotto la sua ala protettiva e gli offre un consiglio, ma questo non impedisce a Jeff di fare ciò che vuole, non prendere seriamente quello che gli viene detto e dormire sul lavoro. Con loro ci sono il presuntuoso poliziotto Bill (interpretato eccellentemente da Evans) e la collega Dawn (Bel Powley), che lotta per eccellere sul lavoro.

Evans e Bel Powley in Lobby Hero.

Nonostante un inizio lento e un finale abbastanza brusco, la trama svolta alla notizia che il fratello di William è stato accusato di aver partecipato ad un omicidio, evento che mette in evidenza la complessità dei quattro personaggi. Come ci si aspetta da uno scrittore premuroso e compassionevole come Lonergan – Oscar per la sua sceneggiatura di Manchester by the SeaLobby Hero è una galleria che raccoglie personaggi più o meno onesti che si fanno delicate domande morali, con un umorismo agile sottolineato da una ricca vena di malinconia e drammaticità nel trattare temi come le molestie e la mobilità sociale.

L’entrata dell’Hayes Theater a Midtown Manhattan.

È difficile uscire da un ruolo mainstream, Daniel Radcliffe – che a Broadway debuttò molti anni fa – e tanti altri fanno ancora i conti con la fortuna dei loro franchise, e trovare un riscontro positivo tra il pubblico che ti aveva finora identificato con un personaggio tutto muscoli come Captain America non è semplice, ma dati gli ottimi risultati per Chris Evans, Lobby Hero può davvero essere l’inizio di un percorso teatrale fatto di successi e – anche – di possibili imprevisti che però un supereroe come lui saprà agevolmente superare.

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