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Lo strano incontro: Paul Thomas Anderson e i Fratelli D’Innocenzo

Siamo già in attesa: il regista de Il Petroliere insieme ai fratelli rivelazione del cinema italiano

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Il terzo gemello? I D'Innocenzo, al centro Paul Thomas Anderson

Un tris esplosivo, inaspettato, simpaticamente hipster, profondamente cinematografico: prendete i registi (nonché fratelli) italiani rivelazione dell’anno e metteteli al fianco di uno degli autori internazionali più importanti degli ultimi vent’anni. Loro sono Damiano e Fabio D’Innocenzo, classe ’88, romani doc (Tor Bella Monaca, per essere geograficamente precisi), autodidatti, appassionati, tenaci. Tanto da aver collaborato, dietro Garrone, al tripudio di critica e pubblico che è stato Dogman. Lui, invece, è nato a Los Angeles, è amico di Tarantino, ha girato roba come Il Petroliere, The Master, Il Filo Nascosto e si chiama Paul Thomas Anderson. Ma, per raccontarvi del loro incontro – documentato con tanto di foto sul profilo Instagram di Damiano D’Innocenzo –, dobbiamo fare un passo indietro.

I due filmmaker – reduci dalla rivelazione del loro bellissimo esordio, La Terra dell’Abbastanza, presentato a Berlino e candidato ai Nastri d’Argento – hanno catturato l’attenzione del Sundance, che ogni anno fornisce supporto agli artisti impegnati con la loro opera prima o seconda. Così, il Sundance Institute, ha scelto per l’Italia i fratelli romani, impegnati con la stesura del loro prossimo (e audace) film. Si chiamerà Ex Vedove (titolo provvisorio) e, nientemeno, sarà un western. Ma, come annunciato dagli stessi interessati, un western al femminile, ambientato nell’Italia Ottocentesca.

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Paul Thomas Anderson legge lo script di Ex Vedove

Se l’idea vi piace, allora, vi piacerà ancor di più sapere che la sceneggiatura – sempre secondo il profilo Instagram di Damiano D’Innocenzo – l’ha sfogliata proprio il regista di Vizio di Forma, affettuosamente chiamato ”il terzo gemellino”. E non solo, perché oltre sfogliarla, la sceneggiatura di Once They Were Widows (riportando l’international title), la vediamo ricoperta di appunti che, ci scommettiamo, faranno impazzire ogni cinefilo, con citazioni che vanno da Il Grinta a John Ford, fino a Steinbeck e Howard Hawks. Così, Paul Thomas Anderson, che proprio dal Sundance era stato supportato per il debutto di Hard Eight nel ’96, ora fa da consulente (e forse qualcosa di più) per lo script e la lavorazione di quello che, potrebbe essere, uno dei titoli futuri più forti e ambiziosi del nostro cinema. Con quella strana collaborazione che non vediamo l’ora di scoprire.

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