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La Ricerca della Felicità | Will Smith, il sogno americano e la storia vera dietro il film

La vicenda del milionario Chris Gardner in un film che racconta l’amore tra un uomo e suo figlio

La Ricerca della Felicità
La Ricerca della Felicità

ROMA – Non si arriva mai da nessuna parte se non si è disposti a stringere i denti nei momenti più difficili. Possiamo sintetizzare in questo concetto la filosofia di vita di Christopher Gardner, imprenditore di successo e ispiratore del film di Gabriele Muccino, La ricerca della felicità. Tratta dall’omonima biografia di Gardner, la pellicola è un romantico omaggio ad un uomo che prima di conoscere fama e ricchezza ha vissuto giorni di buio totale, condivisi con il piccolo figlio Christopher Jr. Una storia di riscatto e rivincita, la sua, in pieno accordo con l’esaltazione dell’american dream: se puoi sognarlo, puoi farlo, ma se puoi farlo, allora è meglio che ti rimbocchi le maniche.

La ricerca della felicità
Will Smith e suo figlio Jaden

Interpretato in La ricerca della felicità da Will Smith, Chris Gardner nasce in una famiglia proletaria di Milwaukee, in un ambiente molto difficile. Gli abusi del padre fanno da contraltare al coraggio di una madre che da subito insegna al figlio a contare solo sulle proprie forze. Una lezione che Chris impara in fretta e che mette in pratica in diverse circostanze, a partire, naturalmente, dall’ambito lavorativo. Durante gli anni in Marina, conosce nell’hospital corpsman il cardiochirurgo Robert Ellis, che, dopo il congedo, gli offre un lavoro di collaboratore nella sua clinica. Sono gli anni ’70 e Gardner assapora per la prima volta una stabilità economica invidiabile. Tanto da potersi permettere di sposare Sherry Dyson. È proprio in questo periodo però che l’uomo decide di abbandonare il posto per cercare qualcosa di più remunerativo.

La ricerca della felicità
Christopher Gardner oggi

Il fragile equilibrio familiare si inclina in seguito a a questa scelta. Gardner trova un’altra donna, Jackie, e con lei concepisce Christopher Jr. Sono giorni di relativa tranquillità quelli portano agli anni ’80, quando Gardner diventa uno stimato rivenditore di apparecchi medicali. La ricerca della felicità finisce qui? Neanche per sogno, perché attirato da un tipico yuppie dell’epoca, Chris scopre che si possono fare soldi diventando broker. Il copione si ripete: lascia il vecchio posto di lavoro e dopo essere stato accettato alla E.F.Hutton & Co. inizia la carriera di agente di cambio. Una partenza con handicap, tuttavia, visto che nel primo giorno in ufficio il suo capo viene licenziato. Per Gardner inizia l’inferno: la compagna lascia San Francisco e fugge sulla East Coast con il figlio, lui finisce in prigione per delle multe non pagate.

La ricerca della felicità
Chris Gardner assieme a Jaden e Will Smith

Tornato in libertà, dopo aver superato l’esame da broker, trova lavoro presso la Bear Stearns e si ricongiunge con il figlio che Jackie gli affida. I due conducono una vita da homeless, dormendo dove possono, nella speranza un giorno di avere una casa tutta per sé. Le peregrinazioni finiscono quando grazie al reverendo Williams riescono a trovare un posto in cui stare. Il resto è storia. Nel 1987 Gardner apre a Chicago la sua compagnia di brokeraggio che nel 2006, dopo la vendita delle quote, gli frutta un guadagno milionario. Nello stesso anno scrive la sua biografia, The Pursuit of Happyness (La ricerca della felicità, appunto), che Gabriele Muccino adatta per il grande schermo. Oggi è titolare della Christopher Gardner International Holdings, si dedica a decine di attività filantropiche, perlopiù a tutela dei senzatetto, e ha trovato la sua vera felicità.

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Qui potete vedere il trailer originale di La ricerca della felicità

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