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Kate Winslet torna sul body shaming: «Mi dissero che avrei avuto una carriera solo accettando i ruoli da “ragazza grassa”»

L’attrice britannica torna sulla pressione legata all’aspetto fisico e alla carriera in un’intervista in cui condanna commenti che possono ferire profondamente

Kate Winslet

ROMA – Kate Winslet, durante una recente intervista rilasciata a BBC Radio 4, ha raccontato un episodio doloroso legato agli inizi della sua carriera, tornando a parlare delle pressioni subite sul proprio corpo quando era ancora molto giovane. All’interno del programma Desert Island Discs, l’attrice ne ha parlato ripercorrendo commenti che, a distanza di anni, continuano a colpirla per la loro durezza. Winslet ha spiegato di ricordare con estrema lucidità un consiglio ricevuto da una sua insegnante di recitazione, che le avrebbe suggerito di ridimensionare le proprie aspettative professionali in base all’aspetto fisico. «Quando ho iniziato ad avere un agente, ero ancora una ragazzina e mi ricordo benissimo quello che mi disse un’insegnante: “Avrai una carriera se sei pronta ad accontentarti dei ruoli da ragazza grassa”».

Un’affermazione che l’attrice definisce oggi sconvolgente, soprattutto perché rivolta a una persona così giovane. «È terribile che qualcuno possa dire una cosa del genere a un bambino», ha aggiunto, sottolineando quanto parole simili possano segnare profondamente chi le riceve, influenzandone l’autostima e il rapporto con il proprio corpo. Nel corso dell’intervista, Winslet ha riflettuto anche sul clima generale che circonda l’industria dello spettacolo e, più in generale, la società contemporanea, ancora fortemente ossessionata dall’aspetto fisico. L’attrice ha espresso preoccupazione per la pressione crescente esercitata soprattutto sulle donne, parlando apertamente dei rischi legati a modelli irrealistici di bellezza e al ricorso sempre più diffuso a soluzioni rapide per modificare il proprio corpo.

Non è la prima volta che Winslet affronta pubblicamente il tema del body shaming. In passato aveva già raccontato di essere stata presa di mira per il suo aspetto fin dagli anni del debutto, e di come anche dopo il successo di Titanic l’attenzione mediatica si fosse spesso concentrata più sul suo corpo che sul suo lavoro di attrice. «Dire certe cose può ferire davvero», ha ribadito, ricordando quanto sia importante proteggere i più giovani da giudizi che possono lasciare segni duraturi.

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