BARI – Parlare d’amore al cinema significa spesso confrontarsi con qualcosa di sfuggente, difficile da definire. Il dio dell’amore, il nuovo film diretto da Francesco Lagi, prova a farlo intrecciando storie, relazioni e punti di vista diversi, costruendo un racconto corale in cui ogni personaggio è attraversato da un bisogno profondo: amare ed essere amato. Al BIF&ST abbiamo incontrato Corrado Fortuna, che nel film interpreta uno dei nodi di questa rete emotiva complessa, fatta di legami che si costruiscono, si incrinano e si trasformano. Il suo personaggio si muove dentro un equilibrio fragile, in un sistema di relazioni in cui ogni scelta ha conseguenze sugli altri, creando un intreccio continuo tra desiderio, responsabilità e vulnerabilità. Il film segue le vicende di diversi personaggi le cui vite si incrociano: relazioni ufficiali e clandestine, amori che nascono e altri che finiscono, legami che cambiano forma nel tempo. Un mosaico affettivo che racconta quanto sia difficile orientarsi nei sentimenti, soprattutto quando entrano in gioco il bisogno di essere visti, riconosciuti, scelti.
INTERVISTA | Corrado Fortuna: Il dio dell’amore, tra desiderio, relazioni e vita reale
Al BIF&ST l’attore racconta il suo personaggio nel film di Francesco Lagi e riflette sull’amore dentro e fuori dal set.





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