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Garda Cinema Film Festival | Giovanni Esposito sorprende con Nero e conquista il Premio Scintilla

L’attore e regista napoletano protagonista della terza serata della manifestazione. Tra ironia, emozioni e un esordio alla regia lontano dalla commedia, prosegue anche il concorso cortometraggi.

GARDA – Il pubblico lo conosce soprattutto per il suo talento comico, per i personaggi che negli anni hanno portato leggerezza e ironia sul grande e piccolo schermo. Ma la terza serata del Garda Cinema Film Festival ha mostrato un volto diverso di Giovanni Esposito, protagonista dell’incontro sul lungolago Regina Adelaide e premiato con il Premio Scintilla per il suo esordio alla regia.

Al centro della serata Nero, film scritto, diretto e interpretato dallo stesso Esposito, un’opera che rappresenta una svolta importante nel suo percorso artistico. Lontano dai territori della commedia che lo hanno reso popolare presso il grande pubblico, Nero sceglie infatti le strade del melodramma e della riflessione esistenziale per raccontare la storia di un piccolo criminale che, dopo un tragico incidente durante una rapina, scopre di possedere un dono straordinario.

Un film sorprendente, che conferma la volontà dell’attore napoletano di mettersi in gioco e sperimentare nuovi linguaggi narrativi.

Durante l’incontro con il pubblico, Esposito ha alternato riflessioni sul cinema e momenti di grande leggerezza, confermando quella spontaneità e quell’ironia che da sempre rappresentano il suo marchio di fabbrica. Un dialogo partecipato e caloroso che ha permesso agli spettatori di conoscere più da vicino il percorso che lo ha portato dalla comicità alla regia.

Nato e cresciuto a Napoli, Giovanni Esposito ha costruito negli anni una carriera trasversale tra cinema, televisione e teatro, diventando uno dei volti più riconoscibili del panorama italiano. Con Nero firma però una nuova tappa del suo percorso artistico, assumendosi il rischio e la responsabilità di raccontare una storia personale attraverso uno sguardo registico.

Anche noi di Hot Corn abbiamo incontrato Giovanni Esposito prima della premiazione per parlare del film, della regia e delle storie che oggi sente il bisogno di raccontare.

Qui la nostra intervista completa a Giovanni Esposito: 

Ad aprire la serata è stato il cortometraggio in concorso In Gaza Pietas di Diego Monfredini, intensa opera d’animazione che prova a restituire voce e immaginazione ai bambini palestinesi colpiti dalla guerra.

Prosegue intanto anche il Concorso Internazionale Cortometraggi, uno degli elementi centrali della manifestazione. Tra i titoli presentati nella giornata di venerdì Figli d’Icaro di Vito Mistretta, racconto di ribellione e ricerca di libertà da parte di un gruppo di giovani, e cinque opere di finzione molto diverse tra loro: The Boy Who Cheated Death, Arca, Sound of the Somme, Notturno e Happy People, quest’ultimo ambientato in una società distopica dove la felicità viene misurata e controllata attraverso un numero assegnato a ogni individuo.

Un tema, quello della felicità, che continua a intrecciare le diverse anime del festival: dagli incontri con gli ospiti alle opere in concorso, fino alle storie che arrivano da ogni parte del mondo per trovare spazio sulle sponde del Lago di Garda.

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