ROMA – Il tour “Who Is the Sky?” di David Byrne diventerà un film concerto diretto da Brady Corbet, il regista di The Brutalist. Il progetto, attualmente in post-produzione, è stato girato all’Hippodrome di Baltimora, città natale di Byrne, utilizzando pellicola 70mm a 8 e 15 perforazioni.
Byrne ha definito sorprendente il risultato delle immagini, sottolineando come il grande formato riesca a restituire pienamente l’impatto visivo dello spettacolo. Corbet, dal canto suo, ha spiegato di aver voluto catturare la dimensione collettiva e profondamente umana di un concerto che celebra in particolare la comunità di Baltimora.
Il film è prodotto da The Deep End Films e Pre-Code, la società di Corbet, insieme a Mona Fastvold, e presentato da River Road Entertainment. Non sono ancora stati annunciati né la distribuzione né la data di uscita, né è chiaro se il film verrà proiettato principalmente in 70mm.
Il nuovo spettacolo di Byrne, già celebrato da Variety come uno dei migliori concerti del 2025, porta all’estremo la formula sperimentata con American Utopia: musicisti in continuo movimento, coreografie elaborate e grandi schermi LED trasformano il palco in uno spazio immersivo dove musica, danza e tecnologia convivono.
Dopo l’esperienza di American Utopia diretto da Spike Lee e l’ormai leggendario Stop Making Sense di Jonathan Demme, il nuovo film si prepara così a diventare un altro importante capitolo nella tradizione dei grandi film-concerto.








Lascia un Commento