ROMA – Il periodo della maturità è arrivato: niente terrorizza di più gli studenti quanto i libri aperti a giugno. Qual è il modo migliore per prepararsi all’esame di Stato? Staccare un po’ dai libri e guardare i migliori film sull’esame di maturità per stemperare un po’ la tensione. Solitamente ci si concentra solo sul lato brutto: i pomeriggi chinati su appunti e libri, sensazione costante di corsa contro il tempo, dimenticando però tanti altri bellissimi aspetti dell’esame di maturità, come la condivisione con i compagni, la consapevolezza di un cambiamento imminente, gli ultimi giorni vissuti insieme tra i banchi di scuola. Ci sono molte pellicole, italiane e non, che parlano di questo periodo visto attraverso gli occhi degli studenti e che possono fare sentire meno soli, divertire, appassionare e osservare l’esame della maturità da un punto di vista diverso, trovando il giusto equilibrio tra stress e crescita.
Immaturi (2011)
Il film è stato diretto da Paolo Genovese. Un assolutamente inatteso intoppo burocratico porta all’annullamento di un esame di maturità sostenuto vent’anni prima. E così Giorgio (Raul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu), Francesca (Ambra Angiolini), che oggi hanno le loro vite di quasi quarantenni, si ritrovano riuniti loro malgrado per sostenere di nuovo la prova finale. L’incubo di tutti i maturandi diventa realtà in questa commedia comica che vede i nostri protagonisti alle prese con lo studio matto e disperato in preparazione all’esame. Il sequel del 2012, “Immaturi – Il viaggio”, è una commedia simpatica che tratta un grande classico della maturità: il viaggio. I nostri protagonisti, una volta passato l’esame, decidono di organizzare un viaggio per festeggiare. La vacanza in Grecia si trasforma però in un viaggio di coppie piuttosto che in una vera e propria rimpatriata.

Lady Bird (2017)
Christine (Saoirse Ronan), che ha deciso di farsi chiamare da tutti “Lady Bird”, frequenta l’ultimo anno di un liceo cattolico e presto entrerà al college. La giovane ragazza sogna il proprio futuro lontano dalla California e da Sacramento, stanca della piccola cittadina e di amicizie poco soddisfacenti; vorrebbe infatti trasferirsi a New York per proseguire gli studi, un desiderio però non condiviso dalla madre, preoccupata per il suo futuro. Lady Bird incarna tutti gli stereotipi del coming of age contemporaneo: il passaggio all’età adulta, senso di smarrimento post diploma, che ti porta alla fatidica domanda “Chi sono davvero? Cosa voglio per il mio futuro?”. La regista Greta Gerwing confeziona un’opera generazionale, alternando scene comiche ed emozionanti.

Greta Gerwig
Ecce bombo (1978)
Il film, diretto da Nanni Moretti, parla dell’immaturità dei quattro protagonisti e dei rapporti familiari irrisolti, caratteristica di tutta la loro generazione. Michele (Nanni Moretti), studente scontroso e nevrotico, Goffredo (Piero Galletti), svogliato studente universitario, Mirko (Fabio Traversa), angosciato dal futuro e Vito (Paolo Zaccagnini), pigro impiegato, cercano un modo per cambiare la propria vita e trovare la serenità. Uno dei quattro fa ripetizioni di greco e latino agli studenti dell’ultimo anno del liceo classico che devono preparare l’esame di maturità: gli studenti si mettono le mani nei capelli per la disperazione e il protagonista fa loro ripetizioni per trovare la (propria) autocoscienza.

Ecco fatto (1998)
Matteo (Giorgio Pissoni) e Piterone (Claudio Santamaria) sono due amici che da tempo sono alle prese con quella che per loro sembra una missione impossibile: superare l’esame di maturità, per il quale sono già al terzo tentativo. La situazione prende una piega imprevista quando Matteo incontra Margherita, una splendida ragazza di origini slovacche più grande di lui e con un lavoro fisso, e perde la testa per lei. Il film, prima pellicola di Gabriele Muccino, racconta l’amore e la gelosia del ragazzo rischia di compromettere il loro rapporto amoroso, mentre nel frattempo Piterone si sente abbandonato dal caro amico.

Ovosodo (1997)
Diretto da Paolo Virzì, il film racconta le vicende di un giovane di Ovosodo, quartiere popolare di Livorno. Piero Mansani (Edoardo Gabbrellini), orfano di madre e senza una figura di riferimento in famiglia, durante l’ultimo anno delle scuole superiori conosce Tommaso Paladini (Marco Cocci), giovane scapestrato proveniente da una famiglia agiata. I due condividono diverse avventure insieme fino a quando entrambi mettono la testa a posto. Il film esplora la crescita personale, la lotta di classe e la ricerca della felicità sullo sfondo di una Livorno operaria e malinconica.

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