ROMA – Come si racconta una leggenda senza trasformarla in un monumento? È la domanda da cui sembra partire Vittorio De Sica – La vita in scena, il documentario diretto da Francesco Zippel che dal 22 al 24 giugno porterà nelle sale la storia umana e artistica di uno dei registi più influenti della storia del cinema.
Attraverso materiali d’archivio, testimonianze familiari e interventi di cineasti provenienti da tutto il mondo, il film ripercorre il percorso di Vittorio De Sica senza limitarsi alla celebrazione dei suoi capolavori. Accanto a opere come Sciuscià, Ladri di biciclette, Umberto D., La ciociara e Il giardino dei Finzi-Contini, emerge infatti il ritratto di un uomo complesso: padre, marito, attore amatissimo e figura capace di lasciare un segno profondo ben oltre il neorealismo.
Nel documentario trovano spazio le voci dei figli e dei nipoti, ma anche quelle di personalità come Wes Anderson, Francis Ford Coppola, Isabella Rossellini, i fratelli Dardenne, Asghar Farhadi e Ruben Östlund, a testimonianza di un’eredità artistica che continua a dialogare con il cinema contemporaneo.
Noi di Hot Corn abbiamo incontrato il regista Francesco Zippel insieme ad Andrea De Sica ed Eleonora Baldwin per parlare di questo viaggio nella memoria, del rapporto tra mito e realtà e di ciò che rende ancora oggi Vittorio De Sica una figura imprescindibile per chi ama il cinema.
L’intervista completa è disponibile qui:
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