in

Carlo Fenizi racconta La Sobrietà: «Un gioco sottile tra realtà, finzione e manipolazione»

Il regista ci porta dentro i temi e le contraddizioni del suo film, tra satira sul mondo del cinema, dinamiche di potere e il confine sempre più fragile tra vero e costruito.

ROMA – Abbiamo incontrato – presso la nostra redazione romana – Carlo Fenizi per parlare di La Sobrietà, un’opera originale e provocatoria che mescola satira, metacinema e riflessione sul mondo dello spettacolo. Al centro della storia c’è Rodrigo, regista in crisi che decide di indagare sulla misteriosa Kimba, figura enigmatica capace di esercitare un forte controllo su un gruppo di attrici attraverso un metodo tanto discusso quanto manipolatorio.

Nel corso dell’intervista, Fenizi ci ha raccontato la genesi del film, il desiderio di esplorare le dinamiche di potere nel cinema e il confine sempre più sottile tra chi osserva e chi viene osservato. La Sobrietà si presenta così come un racconto ironico e inquietante, capace di interrogare lo spettatore fino all’ultima scena.

Qui il link alla video intervista:

LEGGI ANCHE

Hot Corn ti porta gratis al cinema: ecco come vedere Agnus Dei a Bologna il 27 aprile

Il corpo nel cinema, dal desiderio agli ibridi digitali: Eyes Wide Shut e la fisicità del desiderio

INTERVISTA | Peter Exacoustos: la fiction italiana sta cambiando (ma non come pensiamo)

Lascia un Commento

OPINIONI | Hula Girls, il Giappone minerario che incontra la danza delle Hawaii

On Air Festival: conclusa la terza edizione a Palermo