ROMA – Si è chiusa a Palermo la terza edizione dell’On Air Festival (23–25 aprile), confermandosi come uno spazio sempre più rilevante di incontro tra il mondo dell’audiovisivo e le tematiche della società contemporanea.
On Air Festival ha riunito volti noti del cinema e delle serie TV accanto a figure impegnate nel sociale, con l’obiettivo di stimolare un confronto su questioni centrali come inclusione, identità, sostenibilità e responsabilità collettiva. A fare da cornice all’edizione On Air Festival 2026 alcuni dei luoghi più suggestivi del capoluogo siciliano, tra cui Palazzo Bonocore, il Molo Trapezoidale e la sede nautica del Club Canottieri Roggero di Lauria a Mondello. Spazi simbolici che hanno ospitato incontri e dialoghi, creando un legame tra il patrimonio storico della città e le narrazioni del presente. Tra i protagonisti, Can Yaman, reduce dal successo della serie evento Sandokan e dalla recente esperienza al Festival di Sanremo come co-conduttore. Accanto al suo percorso artistico, l’attore porta avanti da tempo un impegno concreto nel sociale, che lo rende una figura particolarmente apprezzata anche al di fuori dello schermo. Durante l’On Air Festival è stato al centro di un incontro insieme al giovane attore, regista e sceneggiatore Giovanni Nasta. Presente anche Marco Bocci, interprete e regista tra i più apprezzati in Italia, capace di attraversare con disinvoltura cinema, televisione e teatro. La sua carriera è segnata da ruoli che spesso affrontano contesti complessi e tematiche sociali, restituendo storie intense e profondamente umane. Spazio poi a Rossella Brescia, artista e conduttrice dal percorso trasversale tra danza, radio, televisione e teatro. Da anni impegnata nella difesa dei diritti umani, ha preso parte a un dialogo con l’attivista iraniana Parisa Nazari, offrendo un momento di riflessione sulle condizioni delle donne e sull’importanza della libertà di espressione. Tra gli ospiti dell’On Air Festival anche Giovanna Sannino, conosciuta dal grande pubblico per il ruolo di Carmela in Mare Fuori, serie che ha saputo raccontare il disagio giovanile e il tema del riscatto. Insieme a lei, Roberto Lipari, comico e autore tra i volti più riconoscibili della nuova scena dell’intrattenimento italiano, recentemente coinvolto nella commedia corale Cena di classe, diretta da Francesco Mandelli. Uno degli appuntamenti più significativi è stato dedicato alla proiezione di Strike – Figli di un’era sbagliata, seguita da un confronto con i registi e interpreti Diego Tricarico e Gabriele Berti. Il film affronta le fragilità e le tensioni delle nuove generazioni, proponendo uno sguardo diretto e attuale sulla realtà. A rappresentare i talenti emergenti, Federico Russo e Matteo Santorum, espressione di una nuova generazione di interpreti. Russo, noto per il ruolo di Mimmo ne I Cesaroni e oggi attivo tra cinema e televisione, e Santorum, giovane attore tra teatro e audiovisivo, hanno portato il loro contributo al programma del Festival. Centrale anche la collaborazione con l’associazione palermitana Un Nuovo Giorno, attiva dal 2016 in progetti di inclusione e reinserimento socio-lavorativo rivolti a persone in condizioni di fragilità. L’organizzazione opera anche all’interno del carcere Pagliarelli, offrendo percorsi concreti di crescita e autonomia. Il Festival si conferma così anche come uno spazio di ascolto, in cui le storie reali dialogano con quelle raccontate sullo schermo. Rinnovata inoltre la partnership con Marlù dell’On Air Festival, main sponsor dell’evento, che ha assegnato il Premio Marlù per il Sociale “Le tue parole fanno la differenza” a Giovanna Sannino e Federico Russo, riconoscendo il loro impegno nel coniugare visibilità artistica e attenzione ai temi civili.
A completare il programma, il format “Sicily On Air”, pensato per valorizzare realtà imprenditoriali siciliane che raccontano il territorio in chiave contemporanea, con uno sguardo attento alla sostenibilità e alla promozione del patrimonio culturale dell’isola.





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