ROMA – Avatar: Fuoco e Cenere sarà a breve nelle sale e il pubblico è pronto a rivivere un’esperienza cinematografica unica e indimenticabile. Il regista della saga, James Cameron, in una delle sue ultime interviste ha confessato di aver modificato diversi elementi del film dopo aver osservato la reazione del pubblico ad Avatar: La via dell’acqua. Il regista era infatti impegnato nelle riprese del terzo capitolo proprio mentre il secondo usciva nelle sale di tutto il mondo.
“Dopo l’uscita de La via dell’acqua, ho iniziato a rivalutare e modificare alcune cose per rispondere a ciò a cui il pubblico aveva reagito”, ha rivelato Cameron. “A chi erano interessati? Quali parti della storia li coinvolgevano di più? Ho persino scritto nuove scene: siamo tornati sul set e abbiamo rifatto alcune sequenze. È stato tutto molto fluido, molto creativo, e gli attori erano sempre disponibili”.
Sebbene Cameron non abbia rivelato nel dettaglio la natura di questi cambiamenti, si può evincere cosa ha colpito maggiormente. Molti spettatori si sono affezionati a Payakan; una parte significativa di Avatar: Fuoco e Cenere è dedicata proprio al personaggio. Grande interesse ha suscitato anche Kiri, la giovane figlia dei Sully, avvolta dal mistero: il suo ruolo nel terzo capitolo è stato infatti molto approfondito. Per quanto riguarda Spider, interpretato da Jack Champion, rimane uno dei personaggi più importanti dell’intero film, profondamente evoluto rispetto alle precedenti apparizioni.
Avatar: Fuoco e Cenere è stato accolto positivamente dalla critica e a poche settimane dall’uscita si parla già di successo, forse persino – secondo alcuni – il migliore capitolo dell’intera saga. Non sono mancate, però, opinioni negative da parte di alcuni fan che hanno giudicato la trama un po’ ripetitiva e criticato la durata del film — che supera le tre ore — ritenendola eccessiva e a tratti ”pesante”. Non ci resta che attendere l’uscita nelle sale, prevista per il 17 dicembre, e scoprire quale sarà la reazione di tutti, fan e non, a quella che è già considerata una delle esperienze cinematografiche più intense dell’anno.
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