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Da Angelo Badalamenti a Gene Kelly: la playlist dei classici di Hot Corn

Dooley Wilson, Stanley Myers, Franz Waxman: alzate il volume e immergetevi nei brani scelti per voi

DIANE AND CAMILLE – Angelo Badalamenti. Da Mulholland Drive
Il più “giovane” dei nostri classici, Mulholland Drive è stato insignito dalla BBC della fascia di miglior film del XXI secolo. Diretto da David Lynch, il film è un thriller psicologico dalle sfumature noir intriso dal tocco surreale, inquietante e onirico del regista. Come già accaduto per Velluto Blue e Twin Peaks, l’atmosfera misteriosa del film è accentuata dalle musiche di Angelo Badalamenti (qui alternate a classici degli anni ’60). Per la nostra playlist abbiamo scelto il tema di Diane e Camille, interpretate rispettivamente da Naomi Watts e Melissa George.

LA BELLA MALINCONIA – Nino Rota. Da La Dolce Vita

Il compositore milanese è uno dei nomi più ricorrenti delle nostre classifiche musicali. Il motivo è facilmente intuibile. Sue, infatti, sono le colonne sonore di alcuni dei film più importanti della storia del cinema. E parlando di classici non potevamo non citare La Dolce Vita di Federico Fellini. Palma d’oro a Cannes nel 1960, la pellicola con Marcello Mastroianni e Anita Ekberg è divenuta un successo internazionale anche grazie alla sua score. Qui vi proponiamo una variazione sfumata di jazz del celebre motivo del film, tra la dolcezza del piano e il calore dei fiati.

THEME SONG – Stanley Myers. Da Il Cacciatore

Cinque Premi Oscar su quindici candidature ricevute. Il Cacciatore di Michael Cimino entra di diritto tra i classici del cinema grazie alla storia dei tre protagonisti interpretati da Robert De Niro, Christopher Walken e John Savage, ragazzi della Pennsylvania chiamati a servite il loro Paese in Vietnam. La colonna sonora è opera del prolifico Stanley Myers che qui si affida alla potenza della chitarra classica e degli strumenti ad arco che insieme danno vita a composizioni emotivamente coinvolgenti seppur nella loro semplicità. Nostalgico e profondo.

THE TRIO – Ennio Morricone. Da Il buono, il brutto e il cattivo

Spaghetti western diretto dal nostro Sergio Leone nel 1966, Il buono, il brutto e il cattivo vede Clint Eastwood condividere il set con Lee Van Cleef e Eli Wallach su una sceneggiatura firmata da Leone insieme a Age & Scarpelli e Luciano Vincenzoni. E basterebbe il tema principale del film – accompagnato da quell’ululato del coyote iniziale – a renderlo un classico del cinema e della musica per film. Composta da Ennio Morricone, la colonna sonora rappresenta una delle tante collaborazioni tra il compositore e il regista che nei suoi film, per scaramanzia, voleva solo musica scritta (e scartata) dall’amico per altre pellicole.

AS TIME GOES BY – Dooley Wilson. Da Casablanca
«Avremo sempre Parigi» recita una delle battute più celebri di Casablanca. E noi avremo sempre As time goes by nella versione intonata dalla voce vellutata di Dooley Wilson, cantante e interprete nel film di Michael Curtiz di Sam, pianista e amico del protagonista Rick (Humphrey Bogart). Uno brano magico, capace di avvolgere chi l’ascolta in quell’atmosfera malinconica e sognate regalata dalle note del piano.

TIME WRAP – Richard Hartley. Da The Rocky Horror Picture Show

Sfrontato, ironico, eccessivo, spassoso, seducente. È il The Rocky Horror Picture Show, cult del 1976 diretto da Jim Sharman e adattamento dell’omonimo musical. I testi e le musiche scritte e composte da Richard Hartley e Richard O’Brian sono stati imparati a memoria da almeno un paio di generazioni e brani come Dammit Janet, Superheros o I’m going home sarebbero stati singoli perfetti di altrettanti album rock. Una colonna sonora indimenticabile.

IN THE JUNGLE – John Williams. Da Indiana Jones e i predatori dell’Arca perduta

Mentre Steven Spielberg è al lavoro per portare in sala il quinto capitolo della saga dedicata all’archeologo più famoso del grande schermo, noi di Hot Corn vi facciamo riascoltare la colonna sonora del primo, indimenticabile film del franchise: Indiana Jones e i predatori dell’Arca perduta. Il tocco di John Williams è facilmente riconoscibile nell’uso brillante dei fiati, tra trovate originali ed evocative e un’impianto orchestrale.

THE INQUIRER – Bernard Herrmann. Da Quarto Potere

La prima collaborazione tra Bernard Herrmann e Orson Welles risale ai tempi degli show radiofonici del futuro regista per i quali il compositore scriveva, arrangiava o dirigeva le musiche, comprese quelle pre-esistenti de La Guerra dei Mondi. Nel 1941 scrisse la score di quello che, senza esagerare, è il film americano più importante della storia del cinema: Quarto Potere. Drammatica, ironica, buffa, solenne, la colonna sonora composta da Herrmann è la summa del suo incredibile talento che gli valse, inoltre, una nomination agli Oscar.

SINGING IN THE RAIN – Gene Kelly. Da Cantando sotto la pioggia

Cosa sarebbe il musical senza Gene Kelly, i suoi passi di tip tap e quel sorriso smagliante? Fortunatamente non lo sapremo mai perché l’attore, regista, ballerino e coreografo ci ha lasciato in eredità un considerevole numero di film. Tra questi Cantando sotto la pioggia, titolo del 1952 che non ha certo bisogno di presentazioni. E vederlo ballare e cantare sotto la pioggia scrosciante, zuppo d’acqua eppure leggerissimo, ci ricorda quanto sia magico il cinema.

SUITE – Franz Waxman. Da Viale del Tramonto

La nostra playlist si chiude con un classico del cinema diretto da uno dei suoi mastri più grandi: Viale del tramonto di Billy Wilder. Un noir ambientato nella Los Angeles che si beffa crudelmente del cinema stesso e dei suoi decadenti protagonisti. La colonna sonora è affidata al tocco raffinato e suggestivo di Franz Waxman – La finestra sul cortile, Un posto al sole – superbo nel saper inserire tratti legati al cinema classico con elementi innovatori.

Da Casablanca a Mulholland Drive, trovate tutti i film della nostra playlist su CHILI

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