VERONA – Raccontare una generazione attraverso il suo stesso sguardo, dando spazio a emozioni, esperienze e storie che spesso faticano a trovare una rappresentazione autentica. È anche questo l’obiettivo del Believe Film Festival, la manifestazione dedicata ai cortometraggi realizzati da autori e troupe tra i 14 e i 24 anni, tornata a Verona dal 15 al 18 ottobre 2026 per la sua nona edizione.
Organizzato dall’associazione Believe APS, il festival offre ai giovani cineasti l’opportunità di portare sul grande schermo le proprie storie, sperimentare nuovi linguaggi e confrontarsi con professionisti del settore. Un appuntamento che mette al centro la libertà creativa delle nuove generazioni, valorizzando prospettive e sensibilità che non sempre trovano spazio nei circuiti cinematografici tradizionali.
Tra i giurati di questa edizione anche Michele Aiello, autore e documentarista, che ai microfoni di Hot Corn ha raccontato la propria esperienza al festival e ciò che lo ha maggiormente colpito dei cortometraggi presentati: la ricchezza emotiva e la capacità dei giovani autori di affrontare temi complessi, spesso poco approfonditi quando si parla di adolescenza.
«La cosa che mi ha stupito è la densità di emozioni e vissuti di una generazione giovane di adolescenti», ha raccontato Aiello, sottolineando quanto sia importante poter osservare e comprendere le esperienze delle persone proprio nel momento della vita in cui le stanno attraversando, attraverso il loro punto di vista.
Al centro della conversazione anche il valore della libertà espressiva e della sperimentazione, due elementi che rendono il Believe Film Festival un’occasione preziosa per una generazione che non sempre dispone di luoghi in cui raccontarsi e vedere riconosciuta la propria creatività.
Un festival che diventa così non soltanto un’opportunità per avvicinarsi al mondo del cinema, ma anche uno spazio in cui le nuove generazioni possono prendere la parola, esplorare la propria identità e dare forma alle storie che sentono il bisogno di raccontare.
Guarda qui la nostra intervista a Michele Aiello, a cura di Benedetta Manzotti, realizzata in occasione del Believe Film Festival 2026.




Lascia un Commento